Gabriele Iannelli, Cenni
biografici di Monsignor Michele Natale, Vescovo di Vico Equense - Note critiche
e documenti, ristampa a cura del Comune di Casapulla nel II Centenario della
Rivoluzione Napoletana, Edizioni Oxiana, Pomigliano d’Arco (Na) 1999, pp. 196.
La ristampa dei Cenni storici
biografici del Vescovo Michele Natale, di Michele Iannelli, rientra fra le
iniziative promosse dal Comune di Casapulla nel quadro delle cerimonie
organizzate per ricordare i martiri della Repubblica Napoletana, nel II
Centenario della Rivoluzione Partenopea.
Monsignor Michele Natale, vittima
illustre della reazione borbonica alla caduta della Repubblica Napoletana, era
nato a Casapulla, oggi in provincia di Caserta, il 23 agosto 1751; ordinato
sacerdote il 23 dicembre 1775, era stato nominato Vescovo di Vico Equense il 12
settembre 1797.
Dopo aver aderito alla Repubblica
Napoletana del 1799, era stato arrestato e segregato nel carcere della Vicaria
di Napoli il 1° agosto quando la Repubblica era caduta; condannato a morte da
parte della Giunta di Stato, il 19 agosto era stato “sconsacrato”ed il 20
agosto 1799 era stato ucciso mediante la forca, e non con la scure, riservata,
invece, ai nobili nella stessa tragica giornata.
L’opera di Gabriele Iannelli,
pubblicata inizialmente nel 1891, propone uno schema di 53 schede, disposte in
ordine cronologico, e situa le fonti laddove servono a chiarire la narrazione
dei fatti; nel penultimo paragrafo passa in rassegna tutti gli autori che prima
di lui si sono interessati dello “sventurato” Monsignor Natale, che egli
tratta sempre con il massimo rispetto, con sincera venerazione: lo chiama ora
“insigne Uomo”, ora “illustre e sventurato Uomo”, poi “grande e
sventurato Uomo”, quindi “sventurato Monsignor Natale” e infine
“infelice Prelato”.
Dalla lettura dei Cenni storici
biografici di Iannelli emerge, in sintesi, un Vescovo “uomo di Dio, pastore di
anime, difensore della Religione, della verità, della giustizia e della libertà,
servitore del popolo, patriota, martire ed eroe”.
L’opera, riproposta con la
ristampa del 1999 a cura del Comune di Casapulla, è oggi destinata a quanti
sono attratti dalla figura e dalle tragiche vicende che contraddistinsero la
Vita di Monsignor Michele Natale, condannato di rilievo nella violenta reazione
del governo dell’epoca alla breve e tormentata Repubblica Napoletana del 1799.
La storia del passato, con le sue vicende ed i suoi personaggi, è una immensa eredità, di cui si deve necessariamente tener conto per affrontare bene il presente ed organizzare meglio il futuro. Alla luce di questo principio, messa al bando qualsiasi tipo di opinione avventata e denigratoria, la ristampa dell’opera di Gabriele Iannelli è servita a far conoscere una delle vittime più illustri del 1799, che ha versato il suo sangue per i valori imperituri sui quali poggiano oggi i nostri sistemi sociali, politici ed economici. (Giovanni Battista Cersòsimo)