Paola Rapelli, Simboli del potere
e grandi dinastie, Electa (I Dizionari dell’arte), Milano, 2004, pp. 383 totalmente illustrate.
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Questo
titolo fa parte di una curata collana di volumi organizzati a schede e dedicati
ai più disparati generi di manifestazioni d’arte, nei quali viene data netta
importanza ed evidente prevalenza al lato visivo: testi “da vedere” oltre che
da leggere, ed egregie dimostrazioni del rilievo che l’immagine è tornata ad
assumere nella cultura contemporanea. Vedere quel che si legge, per migliorare
il comprendere: se ciò costituisce un’abitudine per l’iconologo, diviene un
modo attraente per aiutare i neofiti, ed è comunque utile e gradevole per
chiunque.
Fra i differenti temi
trattati da tale collana, questo in oggetto è sicuramente il più interessante
per lo studioso di araldica e di scienze affini, che in esso troverà un totale
di ottantotto argomenti suddivisi in sei temi generali (Simboli e modelli; Sovrani medievali; Imperatori e zar; Re e principi;
Signorie; Il caso di Napoleone); ogni argomento occupa una scheda a sé
dotata di un testo introduttivo generale, di una prima immagine di commento ed
accompagnamento, e di una serie più o meno estesa di ulteriori immagini a tutta
pagina. Queste ultime, vero cuore dell’opera, sono accompagnate da una
didascalia di base e da più puntualizzazioni su singoli dettagli in esse
contenuti, “guidate” da sottili e non invasivi filetti che le connettono
otticamente al dettaglio in questione. Puntualizzazioni che chiariscono, che
commentano, che spiegano, che evidenziano, che ampliano, che in generale
contribuiscono ad approfondire la conoscenza dell’oggetto dell’argomento,
facilitandone la comprensione e la memorizzazione.
Al
termine del volume, uno svelto apparato di indici per soggetto e per artista, e
due pagine sul significato dei principali titoli nobiliari, lasciano a chi
vorrebbe approfondire gli argomenti una leggera sensazione di incompletezza,
parzialmente compensata dai riferimenti precisi e puntuali (titolo, data,
autore se conosciuto, e collocazione) che sempre sono riportati nella
didascalia di base che accompagna ogni opera presentata.
Un
libro che si mostra fin nel dettaglio, insomma, implicitamente dedicato a chi
vuol imparare a guardare, anziché limitarsi
al più semplice e consuetudinario vedere.
Un libro che lascia gli ulteriori approfondimenti ai testi specializzati, ma
che sa descrivere e spiegare compiutamente utilizzando i migliori esempi
dell’arte mondiale; e se si tiene conto che le immagini contenute in questi
volumi (quasi tutte a colori) sono nitide fotografie di pitture, sculture ed
altri manufatti dei più disparati generi artistici, di tutti i tempi, spesso
celeberrimi capolavori, ed oltretutto stampate con cura (il che ne massimizza la
godibilità, a dispetto del formato quasi tascabile del libro), ben si può
comprendere la qualità dell’opera, ulteriormente impreziosita da una veste
grafica niente affatto banale. E, non ultimo, da un prezzo assolutamente
accessibile. (Maurizio
Carlo Alberto Gorra, IAGI, AIOC)