Franco Gavello - Claudio Bugani, Lireuro 2003
Banconote della Banca d’Italia e Biglietti di Stato - Italiano-English - Terza
Edizione, Edizioni Tipoarte, Bologna 2002, pp. 235.
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Il testo si presenta con una copertina accattivante e
maliziosa che raffigura, su uno sfondo grigio perla riproducente i contorni
geografici dell’Europa, il busto e volto femminile simboleggiante l’Italia con
la testa ornata di spighe (busto che appare sul biglietto da 500 lire emesso
fra il 1947 e il 1961) intenta ad osservare, quasi con dilemma amletico e
stupore, una banconota da cento euro che pare generata e quindi emerge come
partorita dalla sottostante cartamoneta da cento lire (biglietto in
circolazione negli anni 1942/43). Evidentemente il simbolo della naturale
continuità delle banconote, dopo l’entrata in vigore della moneta unica
europea. Ma questo magico ed intrigante accostamento di banconote, a qualcuno
potrebbe far pensare anche ad un confronto sul potere d’acquisto dei due
biglietti di banca: le 100 lire del 1942 come i 100 euro del 2002. Oppure la
rivalutazione, in chiave collezionistica, delle vecchie banconote: un fenomeno
in forte crescita, e quindi un’interessante forma di investimento di sicura
rivalutazione nel tempo. Oppure, provocatoriamente diciamo noi, cavalcando il
malessere che circola fra la gente a distanza di un anno dall’entrata in vigore
della nuova moneta unica, un modo elegante per evidenziare la parità fra lire
ed euro, che ogni giorno si riscontra nei prezzi di acquisto delle merci: in
molti casi portate da mille lire a un euro.
Il catalogo “Lireuro” nasce da un’idea di Franco Gavello
e Claudio Bugani nel 1997, per far conoscere e prezzare tutte le banconote
italiane dal dopo Unità d’Italia fino ai giorni nostri, di cui peraltro esiste
già un florido mercato collezionistico fatto però di pochi cultori. Mercato
collezionistico che i due esperti ritengono sia destinato a crescere
ulteriormente proprio in virtù della scomparsa della lira per effetto
dell’entrata in vigore dell’euro. Un percorso storico della cartamoneta che
cammina in pratica al passo con la monarchia di casa Savoia, abbracciando i
regni dei Re Umberto I, Vittorio Emanuele II e Umberto II (con cenni alle
emissioni della Banca Nazionale del 1894/96, quelle di Armando Diaz del 1914/18
e le emissioni delle AM lire fatte dagli alleati nel 1943), per poi proseguire
al fianco della Repubblica Italiana, dopo il 1946; va ricordato fra l’altro che
Re Vittorio Emanuele III fu grande cultore della numismatica e appassionato
collezionista di monete.
La prima pubblicazione (in Italia è anche il primo volume
che cataloga e valorizza banconote ad uso collezionistico, come accade per le
monete) viene data alle stampe nel 1998 col titolo “Lireuro / Biglietti della
Banca d’Italia / 1999”. Pensata dagli autori con periodicità biennale e in
doppia lingua, italiano e inglese, la seconda edizione esce quindi nel 2000 ed
è curata nella sua veste grafica editoriale dalle Edizioni Tipoarte Ozzano
dell’Emilia - Bologna (come del resto il 1999 e il 2003), e porta il titolo
“Lireuro 2001/ Banconote della Banca d’Italia e Biglietti di Stato”. Titolo che
viene poi ripreso in modo definitivo dall’edizione 2003, che può essere
richiesta direttamente agli autori telefonando allo 011/6472012, 051/797853 o
per e-mail: claudio_bugani@virgilio.it
Di elevato rigore scientifico e storico, questo
catalogo è comunque diverso poiché non si limita banalmente ad aggiornare i
prezzi dei biglietti di banca, elencati in ordine di nominali e riportanti il
nome del sovrano sotto il cui regno sono stati stampati o della Repubblica.
Nei tre volumi fino ad ora pubblicati, al contrario, si
possono ritrovare in appendice capitoli inediti, riguardanti anche altri stati,
sempre in tema di monetazione e sua evoluzione storica, compresa quella dei
diversi luoghi ed organismi preposti nel corso di oltre un secolo alla stampa
della cartamoneta italiana, con ampi spaccati di storia dei medesimi stati e i
collegamenti da loro avuti coi Savoia nel tempo.
Nel catalogo 2003, nessun capitolo sul passato bensì un
ampio spazio dedicato alla nuove euro banconote entrate in vigore nei 15 stati
europei che per primi hanno dato vita all’Europa Unica: Belgio, Germania,
Grecia, Spagna, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda,
Austria, Portogallo, Monaco, San Marino e Vaticano. Venti pagine, che si aprono
con una breve introduzione storica sulla genesi di queste banconote, il cui
gruppo di lavoro fu costituito all’indomani del trattato di Maastricht del
1992, per proseguire poi con la citazione del nome del vincitore dei bozzetti
delle banconote nel 1996: il bozzettista della Banca Nazionale Austriaca,
Robert Kalina, premiato per avere saputo meglio interpretare con disegni
astratti e moderni, il tema dato: “Età e stili d’Europa”. La trattazione
continua quindi con i codici alfanumerici delle diverse zecche europee e le
chiavi di controllo antifalsari, oltre alle diverse Arti e Architetture che
compaiono sulle banconote, da quella Classica del 5 euro, alla Romanica dei 10
euro, e così via: la Gotica nel 20 euro, la Rinascimentale nei 50 euro, la
Barocca nel 100 euro, fino all’Architettura del vetro e del ferro nel taglio
dei 200 euro e all’Architettura del XX secolo nel 500 euro. Il capitolo si
conclude poi con le foto delle sette banconote riportate pagina per pagina, in
ognuna delle quali si possono leggere le relative schede caratteristiche e le
note descrittive. E a seguire, come già nelle precedenti edizioni di “Lireuro”,
i cosiddetti precursori delle banconote euro, ovvero le famose emissioni di
buoni acquisto per sensibilizzare i cittadini a ragionare e calcolare i prezzi
dei prodotti commerciali con la nuova moneta: fra i più ricercati e apprezzati
gli Eurozzano da 0,50 centesimi e da 1 euro, emessi nel comune di Ozzano
dell’Emilia fra il luglio e l’agosto del 1998. (Giuliano Serra)