RIVISTE
Rivista Italiana di Onomastica[1] (RIOn), vol. IX, n. 1 (primo semestre 2003).
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Il nuovo
volume della rivista dedica uno speciale, a cura del direttore Enzo Caffarelli
e di Rita Caprini, linguista dell’Università di Genova, a “Contributi inediti,
rari e sparsi” di Emidio De Felice, nel decennale della scomparsa. De Felice, a lungo
docente di Glottologia a Genova, è stato per
le scienze onomastiche in Italia non soltanto il protagonista di studi
approfonditi e accurati, ma anche e soprattutto un innovatore profondo. La sua
opera fu il risultato della combinazione tra competenze linguistiche e
competenze appannaggio di altre discipline, in àmbito storico, geografico,
filologico, letterario e, appena in nuce, perfino in quello psico-sociologico.
Alla semplice etimologia del nome, De Felice seppe sempre accompagnare la
ricerca della motivazione, percorrendo dunque altre piste d’indagine, spesso
utili o addirittura indispensabili anche per la determinazione dell’etimo. In
particolare nell’àmbito dei nomi personali e dei cognomi, la sua opera rimane
in àmbito romanzo un modello ancora insuperato e un punto di riferimento
fondamentale per ogni studio onomastico.
La RIOn ha raccolto un inedito di De
Felice sulla prima attestazione di “Liguri”; un articolo rarissimo, in inglese,
sui cognomi italiani negli Stati Uniti; una gran mole di materiali sparsi e
difficilmente raggruppabili, comprese circa 700 voci che si aggiungono a quelle
del Dizionario dei cognomi italiani
edito da Mondadori nel 1978. Tali voci sono accompagnate dal sostegno del dato
demografico, oltre che linguistico, e da attestazioni medievali, relative
soprattutto a Venezia e a Genova, dove la formazione di un secondo nome stabile
e trasmesso alle generazioni successive è più antica e alla Toscana, dove la
documentazione è particolarmente ricca. Sono spesso ricordate anche nobili
famiglie, come gli Imperiali, i Del Carretto, i Castriota Scanderberg, ecc.
Sono inoltre toccate questioni assai interessanti, come il rapporto tra l’arme
della casata e il cognome (chi ha influenzato cosa) e la nobilitazione
latineggiante, soprattutto cinque-secentesca, dei notai che trasformarono molti
nomi di famiglia aggiungendovi la preposizione “de” con l’ablativo latino in
“-is” (talvolta invece di “-ibus”); si vedano per esempio le voci De Capraris, De Cesaris, De Horatiis, ecc.
Oltre a
destinare quasi 150 pagine alla presentazione di volumi, articoli, convegni, seminari,
progetti di ricerca in itinere relativi a tutto il mondo, la «Rivista Italiana
di Onomastica» pubblica altri sei ampi saggi. Tra questi, gli storici tedeschi
Hans-Werner Goetz e Jörg Jarnut presentano un progetto interdisciplinare di
ricerca (Nome e società. I nomi di
persona come indicatori d’appartenenza linguistica, etnica e socio-culturale -
secoli III-VIII) che attraverso il nome e schede prosopografiche
ricostruisce l’appartenenza di personaggi documentati nell’Alto Medioevo alle
varie etnie germaniche. Il glottologo sassarese Massimo Pittau propone una
nuova ipotesi, legata alla lingua etrusca, sull’origine del nome “Italia”.
Fiorenzo Toso ricostruisce in modo dettagliatissimo, sul piano storico,
demografico e onomastico, gli insediamenti liguri a Carloforte e Calasetta, in
Sardegna, delle colonie provenienti dall’isola tunisina di Tabarca. Stefano Del
Lungo e Giacomo Giovanni Pani presentano la nuova legge della Regione Lazio per
la difesa e la valorizzazione della toponomastica.
Il prossimo
numero di RIOn, in uscita per il
mese di ottobre, presenterà tra l’altro un dizionario dei cognomi trevigiani,
opera dell’illustre linguista bellunese Giovan Battista Pellegrini; un’analisi
di Enzo Caffarelli di alcune centinaia di nomi di famiglia derivanti da nomi di
luoghi o di popolazioni, ma modificati (e talvolta non più facilmente
riconoscibili) rispetto al toponimo di provenienza o all’aggettivo etnico
relativo; e numerosi articoli sui nomi propri in letteratura, tra i quali
un’originale analisi del filologo Pasquale Stoppelli sui personaggi della
“Mandragola” di Machiavelli.
[1] «Rivista Italiana di
Onomastica», c/o Enzo Caffarelli, via Tigrè 37, 00199 Roma – T. 06.86219883 –
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