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Rivista Numero III, Instituto Italo-Argentino de Historia, Genealogía y Heráldica, Anno 3º, 2002.

     L’Istituto mostra, con un certo orgoglio, che anche in assenza di mezzi economici (dato il difficile momento che vive il Paese) si possono degnamente pubblicare lavori di ricerca storica e genealogica. Questa terza pubblicazione dell’Instituto Italo-Argentino de Historia, Genealogía y Heráldica, conserva lo stile delle precedenti cercando di offrire ai lettori una vasta gamma di articoli.

     Inizia questo numero un lavoro del Prof. Marcelo J. Fantuzzi, Direttore dell’Istituto, intitolato La Inmigración Italiana en la ciudad de Buenos Aires 1880-1900, il quale, benché scritto più di dieci anni fa, conserva intatta la sua attualità, persino nei commenti. In esso si evidenzia la versatilità dell’immigrante italiano, determinata dal personale bagaglio culturale, marcando con questo termine non il grado d’istruzione accademica ma l’accezione più ampia che ha il concetto di cultura. Contemporaneamente risulta evidente che l’Argentina è il paese più “italiano” del mondo, dopo l’Italia naturalmente, per l’enorme quantità di immigrati italiani, in rapporto agli abitanti del paese.

     Il secondo lavoro La Genealogía y la Heráldica, su relación con la Historia en Nuestro Medio, Consideraciones Generales, del Prof. Luis A. Garritani, Segretario dell’Istituto, Docente universitario di storia e medievalista, offre un’analisi dettagliata del posto occupato dalla genealogia e dall’araldica nell’ambito delle scienze umane, in particolare in rapporto con la storia. Segue un articolo di genealogia di Fernando J. Mazzini, Los Piatti de Veniano en Como, nel quale si traccia, con attenta documentazione, l’evoluzione delle generazioni di un ramo dell’illustre casato lombardo. Vi è poi un articolo intitolato Origen de las Comunas Italianas, del Prof. Marcelo J. Fantuzzi, nel quale l’autore realizza una breve analisi del processo di formazione del sistema comunale e, nello stesso tempo, dell’evoluzione sociale della Penisola. Quest’articolo è parte di uno molto più vasto, di quasi 70 pagine, che include esempi di diversi comuni e regioni d’Italia.

     Si riporta quindi l’elenco dei membri dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano, fornito dal Dr. Pier Felice degli Uberti, Presidente dell’Istituto “al quale ci unisce un vincolo di amicizia ed il profondo interesse affinché le nostre scienze raggiungano il livello accademico richiesto dai tempi attuali”.

     In ultimo, una nota sulla scomparsa del Dr. Riccardo Pinotti, Presidente dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano, scritto dal Prof. Marco Horak.

     L’Istituto si augura di potere in futuro continuare a realizzare le proprie pubblicazioni, conscio del fatto che le sue materie di studio non sono estremamente popolari, con l’auspicio che la propria attività offra preziosi complementi agli studiosi di storia, genealogia ed araldica del mondo. (Carlos Jáuregui Rueda, Consigliere del Instituto Italo-Argentino de Historia, Genealogía y Heráldica)

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