Vincenzo (Enzo) Capasso Torre delle Pastene, Pagine di varia cronaca e varia storia (1957-2007). Riflessioni e testimonianze attraverso il tempo, La Pace, Roma, 2008, pp. 459.
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Questa utile e completa pubblicazione riunisce assieme gli scritti di Enzo Capasso Torre della Pastene pubblicati qua e là sulle più importanti riviste di settore delle scienze documentarie della storia nel corso di cinquant’anni. L’opera è preziosa perché consente a tutti gli interessati di ritrovare velocemente il pensiero di questo serio studioso dell’araldica, del diritto nobiliare, della genealogia e delle case già sovrane senza dover andare a consultare indici in pubblicazioni non sempre disponibili.
L’ultimo mezzo secolo che ha visto l’evoluzione e l’affermarsi di una recente Repubblica, dove i discendenti dei ceti dominanti erano ancora una classe legata saldamente alle vicende del Regno d’Italia, con una nobiltà italiana eterogenea perché ancora legata alla tradizione degli antichi Stati preunitari ma che ha creato la grandezza del nostro Paese, ha ispirato l’autore alla commemorazione e all’analisi critica di eventi storici che l’arrivo del nuovo secolo sembrerebbe aver per sempre cancellato.
Ottima l’idea di raccogliere in un solo libro questi importanti scritti elaborati con la sintassi e la prosa di chi ha studiato bene l’italiano, che pur esprimono una modernità avvincente e permettono di capire con grande semplicità cosa è avvenuto nel mondo in periodi storici anche molto lontani.
Scorrendo queste pagine che toccano i più svariati argomenti si apprezza l’evoluzione di un pensiero che grazie alla profonda conoscenza della materia da parte dell’autore rappresenta un punto chiave per comprendere dettagliatamente la grande storia.
Nella presentazione l’autore espone il motivo che l’ha convinto a dar vita alla pubblicazione: “L’insistente consiglio di qualche Amico affezionato mi porta a raccogliere una serie cinquantennale di scritti - articoli e conferenze per lo più pubblicati in riviste - di argomento diverso e che tuttavia può comprendersi nella materia storico-letteraria. Ne tralascio molti di natura, diciamo così, ‘tecnica’, salvo poche eccezioni, secondo quelle che, soprattutto in passato sono state le mie inclinazioni e raggruppati in genere nei primi decenni della seconda metà del secolo; vale a dire riflettenti l’araldica, la genealogia, gli Ordini cavallereschi con i loro regolamenti non sempre applicati, le Istituzioni nobiliari, accenni a vecchie e - in pochi Stati - nuove legislazioni riguardanti la nobiltà, nonché altri ancora di stretto riferimento familiare, dei quali ultimi, alcuni si leggono nel mio recentissimo ‘Taccuino’ sulle vicende, appunto, di famiglia§. Ne verrebbe forse un altro volume e certamente con qualche contenuto polemico. Non mi sento però di rinunciare a qualche notarella, appena impertinente. Trascuro in parte, infine, quanto già apparso nel mio ‘L’Argento di Napoli’ del 1974 e nei miei più particolareggiati studi sul Patriziato Napolitano dei 1965 e 1997. Amo perciò fermare qui qualche altra cosa che ha occupato, anche vanamente, il mio tempo, perchè appunto resti qualcosa. Non so dove ho letto tanti anni orsono, ma lo ricordo alla perfezione: ‘Il tempo è l’essenza della vita: fa’ tesoro d’ogni istante’. Quanto avrei voluto mettere meglio in pratica tali parole! Semplicemente come le ho riunite, non mancheranno in queste pagine delle insistite ripetizioni di concetti - soprattutto sulle conseguenze della Rivoluzione Francese e sulle ragioni della ‘questione meridionale’ italiana - e me ne scuso, mentre mi auguro di non essere incorso in troppo vistose contraddizioni”.
Poi seguono gli argomenti: In margine alle nozze di Dreux; Vittorio Amedeo II primo Re di Casa Savoia (1666-1966); Murat a Napoli: un’epoca; Lepanto nel quarto centenario della battaglia; Cenni su Frà Massinissa Grizi Cavaliere di Malta (1561-1583); La nobilissima e beata Adunanza delle Dame della Croce Stellata; Ospitalità aristocratiche; La funzione nobiliare nell’Impero guglielmino; In margine al “colloquio” sulle nobiltà europee: un equivoco di fondo; Il San Carlo: un grande teatro nella storia della musica; L’Ottantanove: una data grande e terribile; Lamartine e il suo tempo; Vittoria Colonna e la Napoli del suo tempo; Lorenzo il Magnifico, Principe del Rinascimento (1449-1492); Il primo Borbone: l’era di Carlo; Federico Torre (1815-1892) nel centenario della scomparsa; Riflessioni sulla Carità; L’azione politica, come vocazione alla pace e alla fraternità: da Luisa di Savoia Reggente di Francia alla Regina Elena; Lo sfortunato Foscolo d’Oltralpe: Chénier la maggior anima poetica nella tormenta rivoluzionaria; La Francia di Francesco I: dal predominio politico in Italia, all’egemonia artistica italiana; Federico Secondo Romano Imperatore (1194-1250) nell’ottavo centenario della nascita; Una Messa in Napoli per Francesco II; Francesco II, Re delle Due Sicilie, nel centenario della morte (1836-1894); “Pippo Bono, l’Apostolo di Roma”; La Consulta dei Senatori del Regno: storia e prospettiva; Amedeo di Savoia, Duca d’Aosta e Re di Spagna; La Grande Caterina e l’ingresso della Russia in Europa; Carlo Alberto (1798-1849) e la svolta nazionale dei Savoia; Giacomo Leopardi (1798-1837) nel secondo centenario della nascita; Pio VI Braschi (1717-1775-1799) e la Chiesa nel ciclone rivoluzionario; Vittorio Alfieri (1749-1803) e il Palazzo di Spagna in Roma; 25 aprile 1800: la fine dei Sedili di Napoli; Umberto I e l’Italia del suo tempo; Il Giubileo nella Storia della Chiesa e nella vita dei Fedeli; La Gran Bretagna dell’Età vittoriana e i rapporti con il Regno d’Italia; Al Pantheon nel centoquarantesimo anniversario della proclamazione del Regno d’Italia; Divagazioni sullo spirito delle aristocrazie; Umberto II, come lo ricordiamo (nel ventennale della morte); Paolo V Borghese, a quattro secoli dall’esaltazione al Pontificato (1605); Genealogia essenziale e attualità delle leggi successorie dei Borbone Due Sicilie; Il Patriziato Napolitano ed il culto del Santo Patrono nei riflessi con la Deputazione del Tesoro; Talleyrand, la Francia e l’Europa; La Regina Margherita e l’affermazione nazionale della Dinastia, nell’ottantesimo della sua scomparsa; Un grande lirico: Heinrich Heine nel centocinquantenario della morte. Una grande anima?; Due piccole note che non contraddicono la premessa; Dalla dissoluzione del Sacro Romano Impero (1806) all’Europa di oggi: alla ricerca degli strumenti per l’unità e la pace alla luce del Messaggio cristiano; Carlo Goldoni compie trecento anni; Chiosa al Leopardi: un pensiero precorritore, rileggendo lo “Zibaldone”; La complessa e variegata Nobiltà italiana; Gli Ordini di cavalleria dei Borbone Due Sicilie; Sull’Italia di oggi: “uno sguardo dal ponte”; Il nostro vecchio Circolo; Radetzky e l’Italia: una figura forse troppo vituperata; Il Conciliabolo dei Nobili; Treviri; Saluto a Napoli.
Come si vede vi è una eterogeneità di argomenti sapientemente trattati e sviluppati sempre con cognizione di causa, approfondimento storico e chiarezza di linguaggio, particolarmente utile per chi vuole iniziare a dipanare concetti non sempre facili.
Piace notare che vari di questi studi sono già apparsi sulla nostra rivista facendoci sentire orgogliosi di ospitale articoli che, come questi, rappresentano un serio, competente e valido approccio a materie spesso maltrattate e relegate a settori di nicchia, ma che sarebbero utili se ben studiate a plasmare dei veri gentiluomini… e ne avremmo davvero bisogno. (Pier Felice degli Uberti)
§ “I Capasso, taccuino familiare della loro vicenda”, 2007.