Felice e Pasquale Marciano, Luigi Ambrosio e Fausta Punzo, La chiesa parrocchiale di San Leonardo di Noblac in San Giuseppe Vesuviano, Striano, 2007, edizioni Centro Studi Storici Histricanum (histricanum@virgilio.it - tiratura in 999 esemplari), pp. 127, con illustrazioni a colori e in b/n nel testo.
Il più recente prodotto dell’attivo sodalizio campano porta alla ribalta una chiesa della provincia napoletana, riedificata nel Settecento su una diruta cappella testimoniata dal 1561, ed elevata a parrocchia da pochi decenni, apparentemente anonima nell’aspetto e nella storia: nell’effettuare la ricostruzione documentaria delle vicende di una famiglia locale, gli autori hanno ritrovato un manoscritto concernente i benefici ecclesiastici connessi alla zona ed inerenti fra l’altro a quest’edificio il quale, pertanto, veniva investito di una nuova e diversa luce. Nata come semplice cappella, essa prende titolo da San Leonardo di Noblac (vissuto fra V e VI secolo e la cui famiglia, stando alla leggenda, viveva alla corte dei re franchi) probabilmente a seguito di una tradizione importata in epoca normanna, e partecipa oggi in forma piena ed attiva alla vita della comunità in cui gravita, come dimostrano le numerose foto in bianco-nero che occupano le pagine finali del testo e che testimoniano cerimonie, personaggi, visite, manifestazioni, restauri ed altri eventi qui svoltisi negli ultimi decenni. È cosa meritoria documentare il positivo valore che una parrocchia ha nel proprio contesto sociale, ma il volume non si limita a questo e, con l’ausilio di immagini, traccia uno svelto profilo storico e geografico del territorio su cui insiste, la sequenza dei rettori e dei beneficiari, ed un’essenziale descrizione dei pochi manufatti d’interesse artistico, il tutto corredato da immagini di documenti, certificati, stampe e sigilli d’epoca. Dal punto di vista araldico, il volume si segnala per le riproduzioni di stemmi religiosi e laici presenti su qualche documento, per cenni e foto di alcuni stemmi civici della zona, e per quello delle pp. 55 e 81 (disegnato dal Socio Corrispondente IAGI Vincenzo Amorosi) inerente alla famiglia Ambrosio della quale, sempre a p. 55, è riprodotto l’albero genealogico durante la cui realizzazione è venuto lo spunto alla stesura di questo libro. (Maurizio Carlo Alberto Gorra (IAGI, AIOC)