Julienne Martens-Malengreau, Quand les Ancêtres des Martens-Malengreau étaient des Enfants «Aperçus Généalogiques», Bruxelles, 1994, A4, offset, pp. 145, 44 fotografie fuori testo, 45 illustrazioni disegnate dall’autrice stessa.

Julienne Martens-Malengreau è un personaggio assai noto, quale vice presidente del Service de Centralisation des Etudes Généalogiques et Démographiques de Belgique (S.C.G.D.), nonchè autrice del Manuel du généalogiste, Bruxelles, SCGD, 1980.

La pubblicazione rientra nel genere di quelle che si abbeverano alla fontana dei ricordi, mosse dal dovere di trasmettere ai posteri la memoria familiare ed è il seguito di altri cinque libri pubblicati dall’autrice dopo il 1972 come saga familiare dei Martens-Malengreau ovvero : 1) Esquisse d’une histoire familiale; 2) A la recherche des ancêtres; 3) Les Aïeules; 4) Les ancêtres retrouvés; 5) Mémoire et Réflexion à propos des ancêtres.

All’interno del libro è riportata un’affettuosa dedica « Pour mes descendants qu’ils soient issus de mon sang ou de mon esprit, ces pages écrites en ‘souvenir’ de deux enfants que j’ai spécialement aimés : Delfina née en 1864 et Julien né en 1885». 

Da quest’interessante pubblicazione di storia di famiglia ben si vede come l’autrice conosca approfonditamente tutto quello che si può sapere dei propri antenati e di quelli del marito. 

Nella prima parte del lavoro si assiste allo sviluppo di una concezione umanistica della genealogia, che deve portarci a conoscere tutti gli aspetti della vita all’interno della famiglia nel suo vissuto di tutti i giorni. 

Un Genealogista che ami la sua materia sa bene quanto sia necessario essere legati spiritualmente alle vicende del passato dei propri antenati e riuscire a rivivere le loro vite, ritrovando i documenti che tracciano gli episodi più importanti della loro storia.

Nella pubblicazione si dipana la trattazione completa dei vari quarti della famiglia, che raggruppa, oltre ad antenati belgi, anche antenati italiani e allo stesso tempo vengono abilmente delineate nei vari capitoli tutte le vicende relative alla vita quotidiana, partendo dai nomi, dai cognomi, dall’educazione appresa in famiglia e a scuola, dalle faccende di tutti i giorni, dalle abitudini e dagli indumenti, compresi i corredi e le doti, elencando persino quali fossero gli antenati più prolifici e via di seguito. 

L’opera quindi raggruppa in una stretta visione d’insieme i seguenti capitoli: Les livres sur les ancêtres (ovvero gli echi di una avventura dello spirito a partire dai documenti del passato). Les enfants que nous recontrerons (gli antenati di cui si tratta sono un numero pari a quello dei quarti di François-René e di Didier Martens figli dell’autrice, ovvero 256 quarti paterni e 256 materni). La memoire familiale (qualche tessera di questi fragili mosaici che sono gli esseri umani). Les ancêtres en representation (immagini dei corpi e degli spiriti. I Opere d’artisti; II Le foto; III I ricordi simbolici). Noms et Prenoms (una esplicazione storica dell’origine dei cognomi e dei nomi con una breve indagine sul patronimici). Les aieules les plus prolifiques (vengono esaminati brevemente gli ascendenti che hanno avuto un maggior numero di discendenti). Affection des parents enver leurs enfants (propositi in margine alle ideologie). De l’education et de l’instruction (dove vengono trattati i vari riti di passaggio, la scuola, le letture). Du pain, des jeux et du confort (I il pane, II i giochi, III le feste, IV i confort). Les animaux de compagnie (gli animali compagni di una vita). Les ascendances dont reverent quelques enfants de la famille (gli antenati immaginati da qualche giovane trattando sulle ascendenze della famiglia). Quelques documents sul les ancêtres Castelli de Menaggio (brevi documentazioni sulla famiglia Castelli). Oleggio Scarulfo (Novarais) et ses Familles (documenti sulle famiglie di Oleggio: I le doti e i corredi. II Varie). Famille Soderini. Du cote de Quaregnon. Du cote de Thuin. La Question des Canons en Belgique. (1880-1891). Addenda-Corrigenda. Bibliographie. Table des illustrations. Texte des planches. 

Interessante riscontrare che le famiglie più citate sono quelle italiane e specialmente i Castelli, Dania, Durio, Gola, Oddini, Pernati, Testa, Vandoni, Visconti e Zironi. Sicuramente l’autrice, nel porre l’accento su di una configurazione familiare cui partecipano gli elementi femminili e i loro ascendenti, merita un plauso per aver saputo far amare i vari aspetti della vita di ogni giorno, fornendo pure una valida metodologia didattica, estremamente utile per chi voglia redigere la propria storia di famiglia. (pfdu)

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