Antonio Maria De Lorenzo, Monografie e memorie reggine e calabresi, Laruffa, Reggio Calabria 2000, pp. 497, s.p.

Il volume curato da Antonino Denisi, raccoglie, con una interessante introduzione, la ristampa di tre opere di Mons. De Lorenzo: Monografie di storia reggina e calabrese (tip. Ed. Francesco Morello, Reggio Calabria 1888), Un secondo manipolo di monografie e memorie reggine e calabresi (tip. Ed. S. Bernardino, Siena 1895), Un terzo manipolo di monografie e memorie reggine e calabresi, (tip. Ed. S. Bernardino, Siena 1899).

L’autore, nato a Reggio Calabria nel 1835, fu ordinato sacerdote nel 1865 ed eletto vescovo di Mileto (Vibo Valentia) nel 1889. Nel 1889 lasciò il governo della diocesi e si trasferì a Roma dove fu nominato arcivescovo titolare di Selucia.

Nella Capitale continuò con la sua attività di ricercatore e conferenziere fino alla morte avvenuta nel 1903. Gli interessi culturali del De Lorenzo fin da giovane furono poliedrici; in particolare in campo storiografico e archeologico si distinguono per sistematicità e rigore metodologico.

La Calabria deve molto a questo fine intellettuale di fine ottocento, la cui passione di studioso custode della memoria ben s’armonizzò col carisma e la vocazione di uomo di Dio e pastore delle anime.

Il libro che segnaliamo, patrocinato dall’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, dedicato alla venerata memoria di Mons. Aurelio Sorrentino (arcivescovo di Reggio Calabria dal 1977 al 1990), è opera, tipograficamente elegante e veramente apprezzata, realizzata dall’editore Laruffa.

L’attento e atteso recupero delle suddette monografie del De Lorenzo è di auspicio e sollecitazione perché si continui a lavorare in questa direzione e forma anche per gli altri suoi numerosi scritti sia editi che inediti. Così il patrimonio culturale continuerà certamente ad arricchirsi di fonti che - pur presentandosi come ristampa - mantengono una insostituibile novità per una intelligenza più critica e sapienziale della storia locale. (Filippo Ramondino)

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