Alfred Znamierowski, The World Encyclopedia of Flags, Lorenz Books,
New York, 1999, pp. 256, cartonato, 30.5x23.5.
Venticinque anni fa usciva a Londra, presso Mc Graw-Hill, Flags
through the Ages and across the World, un solido volume, che in 360 grandi
pagine ed oltre 3000 illustrazioni (di cui 2800 a colori) forniva una mole di
notizie e commenti quale mai si era avuta in campo vessillologico.
Autore dell’opera era Whitney Smith, fondatore e
direttore, allora come oggi, del Flag Research Center (Winchester, Mass.,
USA).
Quanto mai ricca ed esaustiva nella prima parte
sull’origine delle bandiere, F1ags proponeva capitoli di
approfondimento su tredici bandiere nazionali (Cina, Germania, Spagna, Francia,
Messico, Egitto, Paesi Bassi, Giappone, Unione Sovietica, Regno Unito, Stati
Uniti, Zaire), fra esse l’Italia con ben 8 pagine e 24 illustrazioni,
corredate di un testo impeccabile sotto ogni aspetto.
Non è senza interesse ricordare che contemporaneamente
all’edizione anglo-americana usciva, presso Mondadori, quella italiana
dell’opera.
Dopo un quarto di secolo ci si è chiesto se una mis a
jour non sarebbe stata desiderabile da parte dell’autore, che però è
apparso troppo impegnato con il suo lavoro di animatore del Centro di
Winchester, di consulente di governi e amministrazioni in tutto il mondo, e di
direttore del Flag Bullentin, bimestrale organo ufficiale della
Federazione Internazionale delle Associazioni Vessillologiche.
L’iniziativa sembra allora essere rimbalzata su Alfred
Znamierowski, che per Flags aveva disegnato - assieme a Franz Coray -,
bandiere e stemmi.
Le notizie avanti riunite mi sembrano necessarie per
meglio descrivere il libro di Znamierowski, cui è dedicata questa nota, appena
uscito da Lorenz Books, a New York: si tratta di The World Encyclopedia of
Flags, sottotitolato “The definitive guide to international flags,
banners, standards and ensigns”, alla cui diffusione ha largamente
partecipato il Research Center di Whitney Smith.
La materia è ripartita in due grandi sezioni: nella prima
viene trattato ogni argomento attinente alla bandiera, come origine e sviluppo
attraverso i secoli; informazioni relative alla loro confezione, ai materiali
impiegati; usi e costumi in mare e su terra; etichetta.
Di poi, bandiere, stendardi e speciali insegne per sovrani
e capi di Stato; lo stesso per autorità governative; bandiere e insegne da
guerra su mare, terra, cielo. Questa prima parte è completata da un capitolo,
ad avviso di chi scrive di particolare interesse, in cui si riuniscono elementi
ricorrenti, costitutivi della bandiera nel corso dei secoli, come: la croce
cristiana e la mezzaluna musulmana, Union jack, Stars and Stripes;
colori e bandiere olandesi e slavi; il tricolore; bandiere in qualche modo
derivate - per i loro colori - dagli smalti araldici del principe o della terra
d’origine; i colori arabi e i colori africani; la bandiera rossa; bandiere di
famiglia.
La seconda sezione elenca e descrive le bandiere di tutti
i paesi rappresentati alle Nazioni Unite (oggi 190 circa, contro i 138 censiti a
maggio del 1975, le cui bandiere sono oggetto dell’opera di Smith). Esse sono
riunite per area geografica (i cinque continenti), e sono completate dalle
bandiere delle organizzazioni internazionali, da quelle regionali e locali, da
quelle che esprimono fedi politiche e religiose e, infine, dalle bandiere del
commercio, dell’industria e dello sport.
Come di regola in pubblicazioni del genere, di ogni
bandiera vengono fornite le dimensioni, la data dell’entrata in servizio e la
destinazione funzionale.
È difficile mettere a confronto le due opere oggetto di
questa nota; esse hanno in comune la descrizione delle bandiere in uso nel mondo
a un momento dato, ciò che è ovvio; per il resto sono assai diverse
soprattutto per quanto attiene alla vastità della materia trattata, che nel
libro di Smith è rappresentata da una parte storica diffusa e pregevole, e
dalle frequenti citazioni ed esemplificazioni di natura araldica, sempre
convenientemente illustrate con documentazioni d’epoca o di moderni artisti.
Terza componente, ma non ultima in quanto a importanza, la
presenza in Smith dell’araldica statuale (gli stemmi di tutti i paesi
esaminati, con gli stemmi dei paesi a regime monarchico, per i quali si hanno di
norma - ben distinti - lo stemma della dinastia regnante e quello
rappresentativo dello Stato, con notizie storiche e blasoniche per ciascuno di
essi).
Il libro di Znamierowski è esclusivamente dedicato alle bandiere: il contributo storico è quello cui abbiamo accennato avanti, mentre per l’araldica, sia quella generale sia quella statuale, si hanno solo notizie sparse, funzionali alla materia vessillologica. Può dirsi che questo bel volume, ricchissimo di ottime illustrazioni, non dovrebbe mancare sugli scaffali dell’amatore, o anche solo del curioso, che in esso troveranno risposte ai quesiti di frequente proposti dall’informazione televisiva e dalle pagine politiche dei giornali. (Giuseppe Alberto Ginex)