Filippo Renato de Luca, I Vescovi di Nola nei medaglioni della
Cattedrale, Istituto Grafico
Editoriale Italiano, Napoli, 2000, pp. 244.
L’autore
è un autorevole studioso di scienze documentarie della Storia, direttore
dell’Archivio Storico Diocesano di Nola (di cui ha curato l’ordinamento) e
docente di Storia della Chiesa Nolana nell’Istituto Superiore di Scienze
Religiose “G. Duns Scoto” di Nola con numerosi lavori di ricerca storico
archivistica al suo attivo.
Ovvio quindi che fosse proprio il
prof. De Luca, appassionato cultore della storia ecclesiastica nolana a scrivere
questa pregevole pubblicazione, dedicata alla diletta consorte Italia
improvvisamente scomparsa.
Il libro
tratta dei vescovi raffigurati in cronotassi che compaiono nella Cattedrale
Nolana, le cui immagini ieratiche dipinte entro dei medaglioni di stucco sono
frutto della fantasia di Vincenzo Severino (1859-1921), che ha realizzato solo
59 degli 88 vescovi Nolani (sino al 1921 anno della morte).
Dal Rufolo
(62esimo) si passa direttamente ad Agnello Renzullo (88esimo), quest’ultimo
attribuibile a Francesco da Ponte che nel 1933 dipinse lo stesso vescovo nel
Salone Vescovile.
28
medaglioni - tra cui “N... martiri” (5), “S.Paolino III” (23), e
“Pano” (43) - non sono stati realizzati dal Severino; gli ultimi sette sono
da attribuire a pittori locali.
Degli ultimi
sei vescovi, dal 89 al n. 94, tre sono stati eseguiti da Gennaro Sallusto:
Egisto Domenico Melchiori (89), Michele Raffaele Camerlengo (90) e Adolfo Binni
(91), mentre gli altri tre sono di Nardù: Guerino Grimaldi (92), Giuseppe
Costanzo (93) e Umberto Tramma (94). In totale, i medaglioni sono sessantasette
e l’editore Rodolfo Rubino auspica che il vescovo di Nola faccia completare la
serie da un buon rittrattista.
Interessante rilevare che nei
medaglioni del Severino compare costantemente la data di elezione a vescovo, ma
queste date non sempre coincidono storicamente con quelle che l’autore del
libro ha individuato. Ogni vescovo trattato reca una breve biografia esaustiva
dei dati riferiti all’intera vita e al ministero.
Non sono raffigurati i vescovi da
Francesco II Scaccano (63) a Giuseppe Formisano (87); riprendono poi - come già
detto - con Agnello Renzullo (88) e si concludono con Umberto Tramma (94).
Nell’opera sono presentati anche gli stemmi di 29 vescovi (disegnati dal cav.
Vincenzo Amorosi): Francesco I Fontana (52); Nicola II D’Offerio (61);
Francesco II Rufolo (62); Flaminio Minutolo (65); Orlando Orsini (69); Antonio
Scarampo (71); Filippo Spinola, Cardinale (72); Fabrizio Gallo (73);
Giambattista Lancellotti (74); Francesco Gonzaga (75); Filippo Cesarini (76);
Francesco Maria Moles (77); Daniele Scoppa (78); Francesco Maria Carafa (79);
Trojano Caracciolo del Sole (80); Nicola Sanchez de Luna (81); Filippo Lopez y
Rojo (82); Vincenzo Monforte (83); Vincenzo Maria Torrusio (84); Nicola Coppola,
Arcivescovo (85); Gennaro Pasca (86); Giuseppe Formisano (87); Agnello Renzullo
(88); Egisto Domenico Melchiori (89); Michele Raffaele Camerlengo (90); Adolfo
Binni (91); Guerrino Grimaldi (92); Giuseppe Costanzo (93); Umberto Tramma (94).
L’autore precisa con rigore
scientifico che, oltre ad aver citato dove possibile le fonti, nella
compilazione della Cronotassi dei Vescovi ha tenuto conto, con metodo
comparativo: dell’opera di Ferdinando Ughelli “Italia sacra sive de
Episcopis Italiae” tomo VI, 1720, p. 242 e sg.; dell’opera di Gianstefano
Remondini “Della Nolana Ecclesiastica Storia”, tomo I e tomo III, 1747-57,
nonché dei Cataloghi dei Vescovi Nolani riportati a p. 664 e sgg. del tomo I;
dei Cataloghi di K. Eubel “Hierarchia Catholica Medii Aevi”, 1193-1431,
pubblicato nel 1913, p. 370; 1431-1503, pubblicato nei 1914, p. 204 e del vol.
III “sec. XVI ab anno 1503”, pubblicato nel 1923; del Catalogo di P. Gauchet
“Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi”, vol. IV (1592-1667),
pubblicato nel 1967, p. 260; dei Cataloghi di R. Ritzler e N.P. Sefrin
“Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi”, vol. V (1667-1730),
pubblicato nel 1957, p. 291; vol. VI (1732-1799), 1958, p. 312; vol. VII
(1800-1845), 1958, p. 285; vol. VIII (1846-1903), 1979, p. 417; del Catalogo di
P.B. Gams “Series Episcoporum Ecclesiae Catholicae”, pubblicato nel 1957, p.
907. Inoltre dal vescovo Antonio Scarampo (1549-1568) ai giorni nostri si è
servito prevalentemente dei documenti conservati nell’Archivio Storico
Diocesano.
Per quanto riguarda le date inserite nella Cronotassi, l’autore ha indicato solo quelle la cui certezza storica era sicura. Conclude il bel lavoro un’analisi storico artistica dei medaglioni curata da Rosario Pinto. (mlp)