Raffaele Cioffi Mario Verde, I Cioffi di Vico Equense – Notizie e curiosità, Nicola Longobardi Editore, Castellammare di Stabia (Na), 1998, pp. 173

Questo libro è il frutto di anni di ricerche appassionate, effettuate in vari archivi e biblioteche, nelle “Sante Visite” dei Vescovi di Vico Equense prima e degli Arcivescovi di Sorrento poi, nei libri anagrafici comunali e delle parrocchie, nei catasti onciari ed in altre fonti ancora.

Gli autori si sono avvalsi delle raccolte di documenti angioini e aragonesi, dei sunti dei protocolli notarili dal XV secolo alla prima metà del secolo successivo, nonché dei frammenti dei “Fuochi” del ‘500, relativi a Vico Equense, degli avvocati Francesco Migliaccio e Baldassarre Ferraro, prima che andassero distrutti durante l’ultimo conflitto mondiale.

Poiché le notizie raccolte non consentivano una esposizione organica dei fatti, non avendo un nesso logico tra di loro, sono state elencate in ordine cronologico dal XIII al XVIII secolo: sei secoli di notizie e curiosità, di interesse sicuro per tutti coloro che portano ancora oggi il cognome “Cioffi”, ma che potranno stimolare anche l’interesse di quanti desiderano approfondire la storia della propria famiglia.

Vi sono inseriti alcuni resoconti di avvenimenti e vicende di storia locale e la serie dei Vescovi di Vico dal 1200 al 1818 (allorché la Diocesi fu soppressa ed aggregata a Sorrento) e dei Feudatari di Vico, da Carlo II d’Angiò (1272-1283) a Filippo Ravaschieri (1733-1806), utili per avere una visione storica più generale e comprendere meglio le singole notizie. Sono inoltre riportati, nel testo integrale, alcuni articoli degli autori, pubblicati su giornali locali.

In appendice sono, inoltre, inserite copie di documenti antichi, estratti dai catasti onciari del 1660 e 1754, qualche albero genealogico, alcuni testamenti, le chiese di diritto patronale e i notai e i cappellani noti della cappella di S.Lucia a Massaquano, sempre riferiti al casato Cioffi.

È un lavoro decisamente ispirato dal sacro rispetto per i propri antenati, dall’amore profondamente radicato per la nostra storia, la nostra cultura e la nostra terra. (Giovanni Battista Cersòsimo)

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