Gorra, Maurizio Carlo Alberto, Habemus papam! Stemmi, monete e storie pontificie, Cronaca Numismatica, Speciale Primavera (aprile-maggio-giugno) 2000, n°12, pp. 80.

Questo Speciale dell’importante rivista Cronaca Numismatica è di particolare attualità per la celebrazione dell’Anno Santo, perché offre al grande pubblico l’opportunità per celebrare da un’ottica anche numismatica tutti i Papi che hanno attraversato nei secoli i Giubilei: da Giovanni Paolo II a Bonifacio VIII. Per realizzare uno Speciale di questo tipo ovviamente l’autore non poteva che essere Maurizio Carlo Alberto Gorra, competente esperto di araldica e insieme profondo conoscitore di numismatica.

Le pagine di Habemus papam si propongono, come scrive l’autore, di “aprire al pubblico più vasto l’affascinante universo della numismatica non soltanto pontificia, passando attraverso la colorita galassia dell’araldica papale, e con il tramite dei principali cenni storici che inquadrano ogni papa nel contesto in cui si trovò ad agire…”

L’autore tiene a precisare inoltre che: “…Non si tratta, né può trattarsi, di un’enciclopedia numismatica, araldica o storica sulle vicende papali: altri testi, menzionati in bibliografia, sono già disponibili per approfondimenti tematici. Qui ci si è semplicemente proposti di offrire una panoramica sui Sommi pontefici avendo per fulcro gli stemmi, le monete, le medaglie, le bolle e i pochi supporti monetari cartacei; inoltre, poiché l’adozione del sigillo si ebbe nel VII secolo (regnante Adeodato I), l’inizio delle coniazioni papali dell’VIII secolo, e l’uso ufficiale di uno stemma papale dal XIII secolo (regnante Bonifacio VIII), ecco che il presente lavoro si estende da quest’ultimo fino al pontefice attualmente regnante...”

L’opera mostra la sua completezza nell’affrontare chiaramente, dopo l’introduzione, il tema degli ornamenti esterni degli stemmi ecclesiastici, e quello del significato dei Giubilei, per passare poi alle sedi vacanti, agli antipapi e all’arma di Pietro, offrendo anche una breve indicazione su come leggere le schede. Quindi, partendo da Giovanni Paolo II a ritroso si esamina un insieme di 72 papi [Giovanni Paolo II (dal 1978), Giovanni Paolo I (1978), Paolo VI (1963-1978), Giovanni XXIII (1958-1963), Pio XII (1939-1958), Pio XI (1922-1939), Benedetto XV (1914-1922), S. Pio X (1903-1914), Leone XIII (1878-1903), Pio IX (1846-1878), Gregorio XVI (1831-1846), Pio VIII (1829-1830), Leone XII (1823-1829), Pio VII (1800-1823), Pio VI (1775-1799), Clemente XIV (1769-1774), Clemente XIII (1758-1769), Benedetto XIV (1740-1758), Clemente XII (1730-1740), Benedetto XIII (1724-1730), Innocenzo XIII (1721-1724), Clemente XI (1700-1721), Innocenzo XII (1691-1700), Alessandro VIII (1689-1691), B. Clemente XI (1676-1689), Clemente X (1670-1676), Clemente IX (1667-1669), Alessandro VII (1655-1667), Innocenzo X (1644-1655), Urbano VIII (1623-1644), Gregorio XV (1621-1623), Paolo V (1605-1621), Leone XI (1605), Clemente VIII (1592-1605), Innocenzo IX (1591), Gregorio XIV (1590-1591), Urbano VII (1590), Sisto V (1585-1590), Gregorio XIII (1572-1585), S. Pio V (1566-1572), Pio IV (1560-1565), Paolo IV (1555-1559), Marcello II (1555), Giulio III (1550-1555), Paolo III (1534-1549), Clemente VII (1523-1534), Adriano VI (1522-1523), Leone X (1513-1521), Giulio II (1503-1513), Pio VIII (1503), Alessandro VI (1492-1503), Innocenzo VIII (1484-1492), Sisto IV (1471-1484), Paolo II (1464-1471), Pio II (1458-1464), Callisto III (1455-1458), Niccolò V (1447-1455), Eugenio IV (1431-1447), Martino V (1417-1431), Gregorio XII (1406-1415), Innocenzo VII (1404-1406), Bonifacio IX (1389-1404), Urbano VI (1378-1389), Gregorio XI (1370-1378), B. Urbano V (1362-1370), Innocenzo VI (1352-1362), Clemente VI (1342-1352), (Benedetto XII (1334-1342), Giovanni XXII (1316-1334), Clemente V (1305-1314), B. Benedetto XI (1303-1304), Bonifacio VIII (1295-1303)]; i dati dei Pontefici sono stati organizzati in forma modulare prevedendo, per ognuno, note storico-numismatico-araldiche, il disegno dello stemma, e la riproduzione di immagini concernenti la fisionomia e l’attività sociale e numismatica.

Come per l’altra importante opera “Gli stemmi papali”, l’Autore confida, e a ragione, che le pagine siano entrate nel bagaglio (sia materiale che culturale) di qualche pellegrino giunto a Roma in occasione del Giubileo dell’anno 2000.

Certamente, grazie allo spirito della trattazione, ne saranno divenute uno dei molti piacevoli ricordi. (mlp)

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