Imperio, PIETRo, La Casa Iaccarino da Sorrento, Napoli, 1998, pp. 167.

La pubblicazione, scritta nel modo usuale ancora riservato in Italia ai testi che trattano sulla Storia di Famiglia, inizia con una premessa scritta a difesa dell’istituzione della famiglia: “… Travolto il significato, il valore della famiglia, diminuito in più modi, scaduto quasi nel ‘senso della verifica di una necessità biologica o di mera convivenza ed in quello della rischiosissima e inammissibile produzione futura di esseri viventi pre-manipolati in embrione nel segreto dei laboratori scientifici, quale importanza si poteva dare all’idea di scrivere una storia familiare, destinata non solo ai continuatori di essa, ma quasi come ‘proposta’ esemplare, a tutti che amano la lettura storica e ‘dinastica’ intesa prima di tutto come occasione e fonte di proficua meditazione etica sulla famiglia?…”.

Segue poi una esplorazione cognominale generale riguardante, in un modo o nell’altro, la Famiglia Sorrentina introducendo il lettore nell’argomento prescelto, arricchitosi gradualmente dell’albero genealogico datato dal 1562 all’anno stesso della pubblicazione del libro.

Non mancano in una appendice alcune foto della famiglia studiata, oltre diplomi, attestati e lapidi nonché una nota biografica dell’autore del volume a carattere familiare e personale.

Due stemmi a colori, dei quali uno della famiglia l’altro, ecclesiastico, relativo a Giuseppe, protonotaro apostolico, corredano il voluminoso lavoro che si avvantaggia, tra l’altro di due folti elenchi bibliografici: l’uno riportante un elenco di pubblicazioni e fonti di vari autori sull’argomento; l’altro la lista degli scritti professionali del dottor notaio Carlo, console onorario del Perù a Napoli, discendente da una dinastia di capitani di bastimenti (Giuseppe, Giovan Cola ed altri), dal carattere secolare di uomini di mare, ai quali ben si addice la sintesi del motto familiare: “Super ingenii marisque undas”. (Luigi d’Andrea)

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