Alexy Zdenko G., Ehrenzeichen der Kapitel in vormals habsburgischen Ländern/ Distinctive Ensigns of Chapters in formerly Hapsburg dominated Countries, 1996. 256 S.m. 305 Farb- u. 20 Sw-Abb. Geb. öS 1.225,-/ DM 175,- /sfr 156, - ISBN 3-205-98645-8.

L’oggetto della ricerca e della descrizione di questo lavoro sono alcune specifiche insegne distintive, ovvero i simboli pettorali portati dai canonici, membri di capitoli di cattedrali cattoliche e di collegiate. Essi appaiono come medaglie o croci di formi differenti.

Cominciando col secolo XVII i privilegi d’indossare tali insegne vennero concessi ai capitoli dalle autoritŕ spirituali o dai poteri temporali.

Nella parte generale del libro i vari aspetti delle Leggi Canoniche sono stati trattati cosě bene come pure i successivi gradi della pratica vaticana riguardante la concessione di tali privilegi.

Č stata descritta l’usurpazione delle prerogative della chiesa da parte dei sovrani temporali nella maggioranza dei Paesi europei.

Dal punto di vista della storia dell’arte lo sviluppo della forma figurativa di queste insegne pettorali č stato studiato in comparazione e rispetto agli ordini di merito e alle medaglie concesse dai sovrani. In una parte speciale del libro le insegne dei canonici sono state trattate dettagliatamente in 7 specifiche regioni geografiche.

Č stato descritto il processo di concessione dei rispettivi privilegi riguardo a ciascuno dei capitoli e 325 immagini a colori relative a tutte le insegne accompagnano il testo.

Sono stati inclusi 133 capitoli, numerosi dei quali possiedono piů di un solo tipo d’insegna pettorale. Questo č il primo libro focalizzato sulle insegne canoniche inquadrate in questa ampia prospettiva geografica e che descriva il tema da tutti i rispettivi angoli di vista. Il valore della pubblicazione consiste infatti nel mostrare che i dettagli provenienti da numerosi tipi di fonti sono stati messi assieme per fornire un quadro unico e complesso.

Questi specifici artefatti, se ancora esistono, sono per lo piů conservati nei tesori dei capitoli. Non vengono mai esposti in alcuna mostra e di conseguenza non sono accessibili a coloro che sono interessati alle falere[1].

Lo scopo dell’autore č stato anche quello di porre i risultati del suo lavoro di ricerca a disposizione non tanto degli storici dell’arte, o degli studiosi di arte ecclesistica o falere in generale, ma piuttosto di tutti coloro che sono interessati alla ereditŕ culturale europea comune ad una vasta regione consistente oggi di ben 13 Paesi, tra il Belgio e l’Ucraina e tra la Germania ed il Montenegro.

Il testo in tedesco č stato accompagnato da numerosi sommari in inglese. I 133 capitoli contenuti nel libro sono i seguenti:

Terre ereditarie austriache

Bressanone, Bolzano, Friesach, Gurk, Graz-Seckau, Lanvant-Maribor, Leoben, Ljubljana, Maria Saal, Mattsee, Novo Mesto, Salzburg, San Candido, St. Pölten, Seekirchen, Strasburgo, Trento, Völkermarkt, Wien, Aachen.

Domini svevi e olandesi

Antwerpen, Brügge, Freiburg, Gent, Mechelen-Bruxelles, Namur, Rheinfelden, Tournai.

Terre boeme

Bautzen, Brno, Ceské Budejovice, Gloglów, Hradec Králové, Karstejn, Kromeriz, Litomerice, Mikulov, Olomouc, Praha Metropol., Praha OO.SS., Praha Vysehrad, Stará Boleslav, Wroclaw.

Terre ungheresi

Alba Julia, Transilvania, Banská Bystrica, Bratislava, Cazma, Cluj-Napoca, Csánád-Szeged, Djakovo, Eger, Esztergom, Fagaras e Alba Julia, Györ, Kalocsa, Kosice, Lugoj, Mukacevo, Nitra, Ordea, Pécs, Presov, Rijeka, Roznava, Satu Mare, Senj, Spis, Székesfehérvár, Szombathely, Trnava, Vác, Vrhbosna-Sarajevo, Zagreb.

Galizia e Lodomeria

Ivano-Frakivsk, Janów Podlaski, Kielce, Kraków, Lublin, Lviv, Przernysl, Sandomierz, Tarnów, Siedlce, Zamósc.

Lombardia – Veneto

Andria, Asola, Belluno, Bergamo, Brescia, Chioggia, Cividale, Concoria-Pordenone, Conegliano, Este, Feltre, Mantova, Milano, Monselice, Montagna, Oderzo, Padova, Piove di Sacco, Rovigo, Treviso, Udine, Vicenza, Vittorio Veneto-Ceneda, Vittorio Veneto-Serravalle, Venezia, Verona.

Littorale e Dalmazia

Barban, Cres, Dubrovnik, Gorizia, Gradisca, Groznjan, Hvar, Kopper, Korcula, Kotor, Krk, Labin, Makarska, Motovun, Osor, Porec, Pula, Rovinj, Sibenik, Split, Trieste, Trogir, Zadar.

Splendida pubblicazione sotto tutti i punti di vista che ci presenta un aspetto quasi sconosciuto degli onori ecclesiastici.

L’autore č membro dell’Accademia Internazionale di Araldica (A.I.H.), membro della Commissione Araldica del Ministero dell’Interno di Slovacchia, vice presidente della Societŕ di Genealogia ed Araldica Slovacca, membro corrispondente della Societŕ Adler in Vienna e della Societŕ Heroldin di Berlino. Dal 1958 conduce ricerche nelle discipline araldiche, particolarmente nel campo della blasonatura sia civica che ecclesiastica, che ha arricchito con importanti nuove creazioni. Č un famoso disegnatore di ex-libris araldici conosciuto in tutto il mondo. (mlp)


[1] Piastre metalliche cesellate usate dagli antichi romani come ricompensa al valor militare e come ornamento alla bardatura dei cavalli. In senso generico decorazione metallica.

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