Serra, Sergio. “L’araldica
nella Sardegna medioevale”, in Milites,
atti del convegno, Cagliari, 1997.
Il saggio è stato pubblicato recentemente negli atti del
convegno Milites, svoltosi a Cagliari
nel dicembre dello scorso anno, riguardante vari aspetti della Sardegna tardo
medievale.
Nella sua relazione il Serra pone in evidenza come le
famiglie sarde fecero uso degli stemmi araldici assai tardivamente. Il
linguaggio araldico, che nel Duecento e nel Trecento si diffuse in Europa nel
ceto cavalleresco e borghese, era estraneo alla società isolana,
prevalentemente agro-pastorale.
Solo a partire dal secolo XV, dopo che l’isola fu
conquistata dai catalani, comparve l’arma “parlante” di qualche famiglia
locale nobilitata dai re d’Aragona, come Scano, Meloni, Gambella. Nei secoli
precedenti troviamo solo gli stemmi degli stranieri che ebbero egemonia
sull’isola: genovesi, pisani e catalani.
Nella mura di Sassari, risalenti alla fine del secolo XIII,
sono visibili lo stemma della città, della Repubblica di Genova e del podestà
genovese, appartenente alla famiglia Veneroso; nelle torri di Cagliari risalenti
ai primi del secolo XIV figurano lo stemma della città, della repubblica di
Pisa e dei castellani pisani appartenenti alle famiglie Alliata, Di Bagno,
Panevini, Martelli, Cinquini, De Vecchi, Raù, Grassulini, Benigni.
In una lastra tombale è scolpito lo stemma di Lapo
Saltarelli, il barattiere fiorentino morto in esilio a Cagliari e ricordato da
Dante Alighieri nella “Divina Commedia”. Un altro personaggio dantesco, il
conte Ugolino della Gherardesca, ha lasciato il proprio stemma nel castello
dell’Acqua Fredda, che si erge su di una collina tra Cagliari ed Iglesias.
Al periodo della conquista catalana risalgono gli stemmi
dei Montpaò, Celvellò, Carròz, Arbosich, Zatrillas, Sanjust, De Luna, De Riu,
Di Dono, che ebbero cariche e feudi in Sardegna. Tali stemmi sono scolpiti in
edifici, cappelle, lapidi che si trovano nelle città di Cagliari, Sassari,
Iglesias, Alghero.
L’autore riporta la descrizione araldica di tutti gli stemmi menzionati nel saggio, ricco di riferimenti storici e genealogici. (mlp)