Convergenze della MEMORIA l’archivio Pallavicino in mostra a PAlazzo Pallavicino in Parma, PPS  Editrice. Parma. 1996, pp. 64.

Una pubblicazione così curata e splendida sia sotto l’aspetto scientifico che estetico reca naturalmente vari patrocini: Ministero dei Beni Culturali e Ambientali; Archivio di Stato di Parma; Fondazione Cassa di Risparmio di Parma; Biblioteca della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza in Busseto; Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia - Romagna Sezione di Parma; Gabriella e Pier Luigi Marchesi Pallavicino. Contiene: “Occasione unica e irripetibile” di Luciano Silingardi nel quale il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Parma si compiace di aver sostenuto la lodevole iniziativa dell’Archivio di Stato nella realizzazione di un’esposizione storico-documentaria di alcuni fra i più preziosi documenti dell’archivio Pallavicino. 

Inoltre afferma che la mostra pallaviciniana sarà solo l’inizio di una serie di analoghe iniziative organizzate dall’Archivio di Stato “tese a far comprendere come il patrimonio archivistico dei privati, venga ad integrare quello posseduto dallo stesso Archivio di Stato che è l’istituzione che per legge e tradizione conserva la memoria storica...”; “Convergenze della Memoria progetto per una serie di mostre” di Marzio Dall’Acqua, direttore dell’Archivio di Stato di Parma che così illustra l’iniziativa “... Da questa consapevolezza è nato, all’interno dell’Archivio di Stato di Parma, questo progetto di una serie di mostre dal sintetico, ma significativo titolo di Convergenze della memoria, mostre tese a dialogare, a mettere in rapporto, a far leva sulla spettacolarità propria dell’esposizione precostituita, a riagganciare fili che la dispersione di archivi ha interrotto, a riproporre in un luogo originario, in casa dell’ente produttore, di nuovo, la esibizione per un breve periodo di alcuni tra i documenti più preziosi, complice l’accorto mecenatismo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Parma ed il suo presidente dott. Luciano Silingardi. Si tratta di lasciare un segno, di lanciare, nel rispetto reciproco, nella attenzione civile, nella tensione intellettuale e culturale, disinteressata, un rinnovato patto tra amministrazione statale, almeno archivistica, e soggetti diversi della società. Entrambi riconoscono di avere una coincidente responsabilità nella custodia, nella valorizzazione della documentazione del passato, di un passato che comunque li accomuna in una precisa identità, in una fedeltà alle fonti della propria esistenza, alla difesa tenace di una identica memoria, che è consapevolezza, ma anche capacità di superare crisi e lacerazioni, potenzialità di energie e di sapere per agire nella costruzione del futuro. È dialogo e confronto. Vuole essere anche apertura verso la città, il territorio ed i giovani. Gli archivi, per essere indagati, hanno bisogno di silenzio, di tempo, di attenzioni appassionate, per cui una mostra non può che essere un segnale, un segno, che richiami l’attenzione, che sottolinei, che stuzzichi ed incoraggi, che informi e richiami. Quasi una festa. Non è necessario che duri molto, ma deve inserirsi in un luogo, in un ambiente che dia il senso della vita, al di fuori degli impolverati scaffali delle istituzioni. Questa l’idea che sta alla base di questa, e speriamo di altre mostre che dovrebbero avere cadenza annuale.” 

E conclude ringraziando tutti coloro che, con il personale dell’Archivio di Stato di Parma, hanno reso possibile la realizzazione della mostra, “questo piccolo miracolo, unico fino ad ora nel pur variegato e vario panorama culturale italiano.” Segue: “I marchesi Pallavicino” di Carlo Soliani, dove vengono trattate brevemente dal punto di vista storico le vicissitudini della dinastia; “Pallavicinia ovvero lo stato Pallavicino” di Marzio Dall’Acqua, dove vengono descritte sinteticamente le tappe storiche di quel minuscolo Stato; “Da Castel Lauro a Cortemaggiore: la piccola capitale di Pallavicinia” di Marzio Dall’Acqua, elencazione delle vicende della Capitale; “Gli archivi Pallavicino” di Marzio Dall’Acqua e Elena Nironi, erudita e scientifica l’enumerazione degli Archivi e dei fondi dove si conservano documenti riferiti alla Dinastia; “Il palazzo Pallavicino in Parma” di Marzio Dall’Acqua, che traccia una perfetta descrizione storico artistica del palazzo. Conclude la pubblicazione: “Catalogo della Mostra”, e un prezioso albero genealogico. (mlp)

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