aa.vv., Ceramica e araldica medicea (catalogo dell’omonima mostra), Edizioni Litograf (per conto del comune di Monte San Savino [AR]). ­Città di Castello. 1992, pp. 270. Lire 50.000.

Le celebrazioni toscane per il 500° anniversario della scomparsa di Lorenzo de’ Medici si sono concretizzate in una corposa serie di mostre, una delle quali, tenutasi fino al 15 settembre 1992 a Monte San Savino (AR), verteva sul tema “Ceramica ed araldica medicea”.

A seguito di quell’evento, un gruppo di studiosi coordinati da G. C. Bojani ha dato alle stampe un ricco catalogo dal titolo identico alla mostra, il cui contenuto (com’è ormai piacevolmente normale per questo genere di pubblicazioni) è di alta qualità. Ben lungi dal costituire un’arida sequenza di dati, i capitoli del volume coinvolgono il lettore proponendo temi di livello elevato, a volte specialistico, ma sempre esposti in forma piana e accattivante: il risultato globale è un lavoro dettagliato, erudito, ed in pari tempo del tutto accessibile.

A parte i capitoli dedicati alla ceramistica (curati con dovizia ed accuratezza da G. C. Bojani, G. Busti, F. Cocchi, E. Longo e F. Vossilla), nei quali sono comunque presenti accenni di araldica, diamo qui conto di quelli a carattere più spiccatamente blasonico:

- C. Fiocco / G. Gherardi - “Ceramiche medicee” - uno studio su diverso materiale ceramico commissionato dai Medici, o a loro indirizzato, nel quale ne è contenuto lo stemma;

- F. Fumi Cambi Gado - “Araldica ed emblematica medicea” - una rapida ma completa storia (16 pagine) dello stemma della famiglia Medici, studiato nel suo evolversi, nelle varianti dei diversi rami, e nelle principali forme assunte in funzione dei diversi stili artistici;

- F. Quinterio - “Dalla pietra alla ceramica: presenza dell’araldica medicea nell’architettura” - un interessante studio sugli stemmi Medici presenti su alcuni edifici civili e religiosi, comprese le ornamentazioni ottenute enucleando dallo scudo le figure dell’arma (le note “palle”) e riutilizzandole secondo modalità non araldiche;

- L. Borgia - “Araldica pubblica e privata a Monte San Savino nel quadro della storia toscana e italiana” - si tratta del pezzo forte della trattazione araldica, che occupa da solo più di un quarto dell’intero volume. Ricchissime di citazioni storiche e documentali spesso desunte dai ricchi archivi pubblici toscani, queste pagine scorrono con estrema facilità, e si segnalano per la maestria con cui l’araldica viene trasformata nel mezzo con cui accedere, ed al tempo stesso da cui leggere, la storia di un tessuto sociale. Le ben note qualità dell’Autore, forse il principale studioso e scrittore odierno di araldica in Italia, trovano qui conferma, e si rafforzano nel fatto di provenire non solo da erudite letture, ma anche da attente osservazioni sul territorio. Il testo compie una indagine ad ampio respiro sullo stemma del comune di Monte San Savino, su quello dei suoi diversi signori (Firenze, i Medici, i Ciocchi del Monte, i Lorena), su quelli di alcuni governatori che lo ressero (podestà, vicari, governatori, ecc.), su quelli delle famiglie e dei personaggi notevoli che vi ebbero i natali (primo fra tutti, il grande architetto Andrea Contucci detto il Sansovino, citato a p. 236); il già corposo insieme è poi amalgamato con ampie e precise divagazioni su storia, forme, metodi e tendenze dell’araldica. L’intero capitolo rappresenta un bell’esempio di come si scrive la Storia (anche quella contemporanea) attraverso gli stemmi e l’araldica. Interessante l’apparato iconografico, e dovizioso quello delle note di commento: ben 304, molte delle quali consentono ulteriori approfondimenti non soltanto araldici. Di rilievo è la frequente citazione di testi araldici nostrani di recente pubblicazione.

Il volume presenta numerose illustrazioni, la maggior parte delle quali di formato medio-piccolo, spesso a colori ed inedite; molte di esse si riferiscono a stemmi visibili nei musei e per le strade. Stampato in carta patinata, ha un costo di 50.000 lire, ma un valore ben maggiore; salvo disponibilità, lo si può richiedere direttamente al Comune di Monte San Savino (AR), c.a.p. 52048, fax 0575/843076. (Maurizio Carlo Alberto Gorra)

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