AA. VV. Il Principe e la Città. Giulio Cesare Gonzaga di Bozzolo. Supplemento al n°12, settembre 1994, della Rivista “Civiltà Mantovana” (c/o Il Bulino Edizioni d’Arte, Via N. Sauro, 1, 41100 Modena), pp. 96, con illustrazioni nel testo. Lire 15.000

Questo quaderno monografico viene realizzato a seguito delle celebrazioni tenutesi nel 1994 per il 4° centenario dell'elevazione di Bozzolo (MN) a città e capitale di principato, e conserva il consueto stile elegante ed accurato che è proprio della rivista-madre, Civiltà Mantovana, che ne ha curato l'edizione assieme al Comune di Bozzolo e al Gruppo culturale "Per Bozzolo".

I nove saggi che lo compongono, anch'essi allineati al rigore documentale ed all'elevato livello storico della rivista, offrono una ampia visione del rapporto che unì la città alla famiglia Gonzaga lungo tre secoli e mezzo di dominio feudale. Irma Pagliari ("Per l'orgoglio di un principe libero e per convenienza dell'impero", con 2 illustrazioni) fornisce una documentata ricostruzione delle vicende feudali dei Gonzaga, con particolare attenzione al ramo di Bozzolo. Roberto Navarrini ("I1 Principe e la Città", con 2 illustrazioni) punta la sua attenzione sul feudo imperiale di Bozzolo, ricostruendone la storia nel corso del tempo e sotto ai diversi titolari. Giancarlo Malacarne (“Il diploma imperiale e l'araldica del principe", con 8 illustrazioni, di cui 6 relative a sigilli) effettua un attento esame degli stemmi usati dai Gonzaga di Bozzolo, in particolare quello (riprodotto a colori in copertina) miniato sulla pergamena imperiale che istituì il principato, il cui testo viene riportato a seguire nella trascrizione del Malacarne e con la partecipata traduzione di Claudio Fraccari. Lo stesso Fraccari, con una "Nota diplomatica al documento di Rodolfo II", sottopone il diploma imperiale di concessione, dato a Praga il 10 febbraio 1594, ad un puntuale esame dal punto di vista formale; la bella riproduzione a colori della pergamena, posta a cavallo di due pagine e con lo stemma proprio nel bel mezzo, purtroppo non può essere goduta nel suo insieme senza sacrificare l'integrità del volume (che è a pagine incollate).

Umberto Maffezzoli ("La zecca di Bozzolo", con 41 illustrazioni) propone uno studio sulle venti tipologie monetarie coniate a Bozzolo da Giulio Cesare Gonzaga, 1594-1609, sotto il quale si svolse il primo dei quattro periodi della locale attività di zecca; ogni tipo viene descritto e (se possibile) riprodotto in foto o in disegno, dall'unica moneta da cinque doppie d'oro, all'estremamente rara moneta da una doppia detta "dal camaleonte" (una cui foto ingrandita col ritratto del principe campeggia a p. 57), allo spicciolo in mistura chiamato "grosso" (sul tipo di quelli coniati a Casale Monferrato). Infine, Federica Ceriali e Rossana Maini ("L'oratorio di San Francesco a Bozzolo"), Leandro Ventura ("Devozione funeraria e fasti familiari"), Dario Sanguanini ("Relazione di restauro") e Silvana Attene Franchini ("Indagine nella tomba di Giulio Cesare Gonzaga").

Concludono con brevi pezzi su documenti di arte e di architettura locali, legati alla committenza ed alla pietà dei Gonzaga, con un totale di quattordici illustrazioni. (Maurizio Carlo Alberto Gorra)

indice