Fluvià i Escorsa; Armand de. A la recerca dels
avantpassats, Manual de genealogia. Ed. Curial, Barcellona, 1995, pp. 246.
L’Autore non ha bisogno di presentazione, in quanto è conosciuto e stimato in tutto il mondo per la scientificità e competenza in tutte le materie che tratta.
Questo libro in lingua catalana è interessantissimo, completo, utile e praticissimo.
Dopo il prologo di Antoni Pladevall i Font l’opera è divisa in 11 parti:
la prima, “concetti e sviluppi della genealogia”, ne illustra la definizione, l’origine e la storia;
la seconda, “relazioni interdisciplinari della genealogia”, tratta della genealogia in rapporto ad altre scienze quali la biologia e la genetica, la medicina, la demografia e la statistica, la storia e la biografia, l’economia, la sociologia e il diritto;
a terza esplica la “formazione degli antroponimi” con un valente studio sulle origini e l’evoluzione dei nomi e dei cognomi;
la quarta, riferita a “questioni di nomi e di calcoli”, tratta quale sia la parentela ed i computi ad essa riferita;
la quinta, “rappresentazione di un ascendenza”,
e la sesta, “rappresentazione di una discendenza”, evidenziano la rappresentazione dell’ascendenza e della discendenza mediante l’ausilio di differenti alberi e tavole;
la settima, “numerazione degli ascendenti e dei cognomi”, illustra i sistemi di numerazione ascendente e discendente (Sousa-Stradonitz) e dei cognomi (Melgar e Perez-Mangado);
l’ottava, “ricerca delle fonti genealogiche”, enumera le principali fonti genealogiche;
la nona, “compilazione e raccolta dei dati genealogici”, insegna l’utilizzo dei dati ottenuti dalla ricerca genealogica;
la decima, “mobilità genealogica e sistemi di unione”, descrive la mobilità genealogica (emigrazioni e immigrazioni);
l’undicesima, “ausilio dell’onomastica”, tratta dell’utilità dell’onomastica applicata alla ricerca genealogica.
Nel trattato vi è un’appendice sulle abbreviazioni e i segni convenzionali usati in genealogia, nonché sui computi cronologici e i principali archivi di interesse in Catalogna.
Conclude l’opera la poderosa bibliografia. (pfdu)