Nicolson. Harold, Storia della Diplomazia, Ed. Corbaccio, 1995.pp. 232. Lire 36.000

Riteniamo utile presentare questo libro, benché il titolo faccia presupporre che la materia trattata non sia strettamente attinente agli interessi culturali dei lettori, in quanto vi abbiamo riscontrato numerosi elementi di interesse.

L’Autore, Harold Nicolson, prestò servizio, seguendo le tradizioni di famiglia, nella diplomazia inglese nel periodo tra le due guerre, e sembrava proiettato ai vertici della carriera fin quando non abbandonò il servizio anche in conseguenza del suo matrimonio con la scrittrice Vita Sackville-West. Egli tuttavia continuò a produrre una considerevole serie di opere letterarie, biografie e saggi, e si pose come una delle personalità più brillanti della vita culturale e politica dell’Inghilterra di quei tempi.

Egli con questa opera ci offre innanzitutto una storia alquanto scorrevole e leggibile della diplomazia, partendo dalle sue origini (che fa risalire agli araldi dell’età greca, posti sotto la protezione dei dio Hermes-Mercurio, e che pertanto non godevano di una buona fama di lealtà e veridicità), e illustrandoci l’evoluzione che l’attività diplomatica ha subito attraverso i secoli come immediata conseguenza del mutare degli assetti sociali e politici.

Quindi ci svela molti dei segreti, piccoli e grandi, che fanno ritenere a ragione la diplomazia come una vera e propria arte, specificando altresì i dettagli della prassi diplomatica che è strettamente connessa ai vari aspetti del cerimoniale.

Un ulteriore parte è dedicata alla disamina dei sistemi diplomatici dei maggiori paesi europei e degli stati Uniti, con degli interessanti confronti.

È da segnalare un paragrafo che parla della contrapposizione Blocco occidentale/Blocco orientale del dopoguerra, con un previsione circa la fine del comunismo, che, per l’epoca della prima edizione del libro (1963), può considerarsi profetica.

Infine l’editore, essendo appunto l’edizione originale degli anni ‘60, aggiunge una nota di aggiornamento, curata al diplomatico Raniero Avogadro, che sviluppa diplomatici e dà delle dettagliate indicazioni sulle modalità per accedere alla carriera, cosa che può essere molto utile per quei giovani attratti da questa affascinante professione.

In ultima analisi tale opera si caratterizza, relativamente alla materia trattata, allo stesso tempo come saggio storico, manuale di prassi e cerimoniale, glossario di termini tecnici. (Patrizio Romano Giangreco)

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