Alfieri, L., Gigli azzurri. Storia di Casa Farnese, Silva Editore. Parma 1995, pp. 134. Lire 20.000.
L'aria dimessa ed il prezzo minimo inducevano al
pessimismo; ma, già in fondo alla prima pagina, ci stavamo piacevolmente
ricredendo.
E, conclusa sveltamente l'agevole lettura, eravamo
rammaricati di aver pensato male. Questo compendio delle vicende di casa Farnese,
svelto e veloce, piacevole e saporito, a volte persino piccante, mai volgare nè
compiaciuto, coniuga bene rigore storico e scioltezza giornalistica.
Riassumerlo significa rifare la storia della famiglia, i
cui sommi capi sono peraltro di pubblico dominio. Piuttosto, occorre evidenziare
la facilità di lettura del libro, grazie all'impostazione cronachistica con cui
è redatto, fonte di continui ed azzeccati paragoni con i tempi nostri, e di un
ampio utilizzo (sempre consono e felice) di termini ed allocuzioni correnti. Non
per nulla, nella prefazione l’Autore tiene a sottolineare la "modernità"
dei metodi con cui i Farnese seppero salire i gradini della scala sociale.
Meritano una menzione i ripetuti riferimenti del testo all'arma di famiglia (i
celebri "gigli azzurri" del titolo), e la facilità con cui l'Autore
inquadra i fatti narrati nel loro contesto storico (cosa particolarmente utile
nei capitoli iniziali, dove vengono delineati gli opposti schieramenti di
Francia e Spagna fra i quali papa Paolo III Farnese seppe abilmente
districarsi).
I1 testo si estende per 123 pagine, lunga le quali si
dipanano i 33 capitoli della narrazione; agili e brevi come articoli di
giornale, in ognuno di essi l'Autore applica i principi della sua professione
per incastonarvi i fatti inerenti a singoli episodi della saga farnesiana. I1
lavoro si chiude con: una sommaria cronologia di cinque pagine, così
puntigliosamente ancorata ai dati di fatto che parte soltanto dal 1468 (anno di
nascita di Alessandro, futuro papa Paolo III), e finisce col 9 ottobre 1732
(giorno in cui Carlo di Borbone prende possesso del ducato di Parma); una
bibliografia di diciotto titoli (ad uno dei quali, in particolare, si rimanda
per maggiori approfondimenti); una tavola genealogica divisa su due pagine, che
parte dal 1420 con Pier Luigi, padre del suddetto Alessandro.