Perfetti, Mario, Rovito nel catasto
onciario - un’ «istantanea» del 1743 -. Amministrazione Comunale di
Rovito (CS). Litograf - Via dei Mille, 55 – Cosenza, 1994, pp. 322.
1°, il Catasto carolino od onciario;
2°, il Catasto onciario di Rovito: Cittadini, Sacerdoti secolari, Chiese, Forastieri abitanti, Forastieri bonatententi;
3°, araldica rovitese;
4°, Sopprannomi personali e toponomastica; conclude l’opera un’Appendice (distribuzione della popolazione per attività, distribuzione della popolazione per sesso, distribuzione della popolazione per classe d’età, Rovito, Motta, Flavetto) e l’Indice dei nomi. Rileviamo la pregevole parte riguardante l’araldica rovitese.
L’autore scrive che la popolazione allora era divisa in tre ceti, come appare già nelle pagine del Catasto e nei rogiti notarili giunti dal 1504 in poi.
Le tre classi sociali erano indicate: la prima come il ceto “dei migliori,” “delli principali,” “delli fagultosi” che riceveva il trattamento di signore, magnifico, don, signor don, magnifico don; la seconda come quello “delli mediocri”, “di mezzo”; ed infine la terza come quello “inferiore”, “infimo”, “delli poveri”.
Naturalmente la prima classe faceva uso di armi gentilizie che vengono descritte e riprodotte nel testo. Esse sono: Arnedos “d’azzurro alla palma attraversata sul fusto da due leoni passanti l’uno sull’altro, il tutto d’oro”, Arnone (ramo primogenito) “d’azzurro alla fascia d’oro accompagnata nel capo da una stella (8) dello stesso, Arnone (ramo secondogenito) “azzurro alla fascia d’oro accompagnata nel capo da una stella (8) dello stesso e da un monte di... di tre cime”, poste l’una accanto all’altra di cui la mediana più alta movente dalla punta”, Candela o Candelise “di... al leone di... tenente con le branche anteriori una candela di... in palo”; Cozzolino o Guzzolini “ d’azzurro alla colomba d’argento volante su tre monti d’oro, accompagnata nel capo da tre stelle del medesimo”; Falvo “d’azzurro alla fenice d’oro sopra la sua immortalità di rosso, riguardante un sole d’oro posto nel primo cantone”; Greco “non pervenuta l’arma”; Palazzo “non pervenuta l’arma”; Perfetti “di rosso al cervo rampante d’oro con il capo dello stesso caricato di un’aquila col volo abbassato di nero”; Pignataro “non pervenuta l’arma”; Rossi “non pervenuta l’arma”; Scarpelli “di... al giglio di... sostenuto da un monte di... di tre cime, poste una accanto all’altra di cui la mediana più alta, movente dalla punta ed accompagnato nel capo da una stella (6) di... e sui fianchi da due piccole croci di...”; Spadafora “di rosso al destrocherio armato, tenente con la mano di carnagione una spada d’argento posta in palo”. (pfdu)