Correa de Oliveira, Plinio, "Nobiltà
ed Elites Tradizionali Analoghe" nelle allocuzioni di Pio XII al
Patriziato ed alla Nobiltà romana. Marzorati Editore, pp. 280 + 24 tavole
colori + 12 tavole bianco-nero. Lire 70.000.
Plinio
Correa de Oliveira è il massimo esponente del pensiero cattolico tradizionale.
La sua fama è conosciuta in tutto il mondo. Da autentico cattolico ha speso
tutta la sua vita e le sue energie a studiare ed analizzare il processo
rivoluzionario, che dalla rivoluzione francese (anche se le origini di tale
processo possono essere ricercate in tempi ancora più remoti) ad oggi,
ininterrottamente, avanza sconvolgendo tutto e tutti, minando le coscienze
scristianizzandole. La sua è da sempre
una battaglia quotidiana contro il "progressismo" a qualsiasi livello
si manifesti. E' il paladino della contro-rivoluzione.
Numerosissime sono le tavole a colori ed in bianco e nero. All'opera sono andate le lodi dei Cardinali Stickler, Oddi e Ciappi.
Analizzando le 14 allocuzioni che Papa Pacelli negli anni del Suo Pontificato diresse alla Nobiltà romana, l'autore espone con esattezza e rigore quale sia oggi il ruolo della Nobiltà e delle élites analoghe, ovvero di quei corpi intermedi che tradizionalmente hanno sempre costituito il tessuto connettivo della civiltà cristiana.
Gli elementi costitutivi quella gerarchia verticale che univa indissolubilmente il più potente al più povero, il nobile al non nobile, il Re al popolano, mediante quel patto di fedeltà reciproca e di reciproco aiuto nel bisogno sancito con la più grande delle qualità, che oggi non esiste quasi più, anzi è disprezzata: l'onore.
L'analisi quindi della vera collocazione odierna della Nobiltà, della sua rappresentanza, del suo agire, in una parola del suo significato più intrinseco e più autentico.
La profonda crisi che vive il mondo moderno non può non farci constatare che l'aristocrazia tradizionale deve recuperare con autenticità quell'enorme patrimonio di cultura e carità cristiana che l'ha resa nei secoli fonte primaria a cui tutti attingevano.
Una società senza élites che la guidano non è una società, e la storia insegna.
Alle élites tradizionali si sono sostituite negli ultimi due secoli nuovi gruppi di indirizzo meramente ideologico e di potere per il potere con la testa rivolta solo al più sfrenato materialismo.
Gruppi che hanno fatto dell'utopia la loro bandiera e ci conducono per mano verso l'abisso.
L'aristocrazia può e deve prendere coscienza delle sue forze e con umiltà tornare a recitare quel ruolo che Dio le ha assegnato e la storia le impone.
"Noi simile al Sacerdozio della Chiesa, ravvisammo un altro Sacerdozio: quello della Nobiltà", ebbe a dire S.S.Benedetto XV. (Giuseppe de Vargas Machuca)