Roberto Saccarello, Gli
Ordini cavallereschi della Imperiale e Reale Casa d’Asburgo-Lorena di Toscana, Viterbo,
2007 (Catalogo della mostra omonima, 19-21 ottobre 2007, Ente Fiera di Vicenza,
pp. 47, con illustrazioni in b/n nel testo e
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Il
terzo fascicolo di questa interessante serie di svelte pubblicazioni, iniziata
nel 2005 con Gli Ordini equestri pontifici ad un secolo dalla riforma di Pio
X (recensito in Nobiltà, n.
72, mag.-ago. 2006, pp. 274) e proseguita nel 2006 con Gli
Ordini della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie (recensito in Nobiltà, n. 76,
gen.-mar. 2007, p. 12), si sofferma sulle decorazioni degli Asburgo-Lorena
prestando la consueta attenzione agli usi correnti ed alla
quotidianità dei tre sistemi premiali inerenti all’Imperiale e Reale Casa di
Toscana, ed al pari dei due fascicoli
precedenti costituisce il catalogo di una mostra dal medesimo
titolo svoltasi dal 19 al
Benché
formalmente indicato come catalogo, anche questo volumetto si propone come una
vera e propria monografia che, sorvolando su natura e genesi della cavalleria e
dei sistemi premiali (già trattate nei fascicoli degli anni precedenti),
delinea nelle cinque pagine introduttive la genealogia e le principali vicende
degli ultimi dinasti toscani dal 1737 ad oggi, seguite da natura e storia dei
tre Ordini della Casa: Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire
(fondato nel 1561 da Cosimo I de’
Medici e passato ai Lorena come loro successori sul trono toscano); Ordine
del Merito sotto il titolo di San Giuseppe (fondato nel 1807 da Ferdinando
III); Ordine del Merito Civile (fondato nel 1853 da Leopoldo come Ordine
del Merito Militare, riformato nel 1861 da Ferdinando IV come Ordine del
Merito Civile e Militare, e infine nel 2007 da Sigismondo col titolo
odierno).
Come è ormai prassi, l’autore fornisce di
essi un breve sunto storico, i cenni normativi ed applicativi, le descrizioni
delle insegne e dell’uniforme, ed un insieme di illustrazioni tali da offrire
adeguato inquadramento visivo dei contenuti testuali; i rispettivi capitoletti
si chiudono con foto e nomi del Gran Maestro e delle maggiori cariche. In più,
da p. 29 si elencano i ruoli dei tre Ordini, disposti lungo sei pagine fitte di
nominativi le quali precedono l’albo con le immagini a colori dell’attuale
Granduca Titolare di Toscana Sigismondo d’Asburgo-Lorena, e il catalogo sempre
a colori di alcune delle decorazioni e delle uniformi di cui si tratta. E come i precedenti, anche questo volumetto
si presenta in un aspetto formale ed editoriale impeccabile, dove l’accuratezza
si fonde all’equilibrio nel calibrare immagini inedite ad altre note, documenti
d’epoca a fonti odierne, riproduzioni di insegne a fotografie di cerimonie
religiose: un insieme che permette di inquadrare l’ambiente socio-culturale in
cui i detti Ordini nacquero, vissero e tuttora operano. Il recensore ha poco da
aggiungere, quando si trova di fronte ad un’ulteriore curata operetta (il
diminutivo ne sottolinea le dimensioni materiali, non altro) creata per
divulgare, per esporre con correttezza, per documentare con completezza,
riuscendo a mostrare una volta di più quanto questi sistemi premiali siano
radicati ed operanti nella vita di oggi, e (nel caso dell’Ordine del Merito
Civile) come sappiano adeguarsi ai cambiamenti della società: le capacità
espositive dell’attento autore trovano sempre i modi migliori per insegnare ai
lettori anche più distratti la sensata intelligenza ed il concreto buon senso
con cui guardare al mondo odierno degli Ordini cavallereschi. Il che significa
imparare ad evitare gli scogli delle tante, troppe “offerte interessate”
presenti sul mercato: e non è davvero cosa da poco. (Maurizio
Carlo Alberto Gorra, IAGI, AIOC)