RECENSIONI

 

LIBRI

 

 

Annali 2006 dell’Associazione Nomentana di Storia e Archeologia onlus, Fonte Nuova 2006, pp. 207 - distribuzione gratuita (v. I Maggio 35 - 00010 Fonte Nuova [RM] / http://www.associazionenomentana.com)

Settima della nuova serie, ma edita dal 1995, questa rassegna annuale di saggi ed articoli è l’espressione ufficiale dell’Associazione che la produce, e riporta da quest’anno il codice internazionale ISSN: un riconoscimento che ne conferma il rilevante spessore acquisito, e che costituisce un ulteriore pungolo per curatori e collaboratori, oltre a ribadirne il respiro sopranazionale. Pur partendo da basi localistiche, essa difatti non si ferma alla pur lodevolissima valorizzazione del territorio ma lascia ampio spazio alle ricerche dei collaboratori, questi sì operanti, residenti o comunque legati all’area nord-est della provincia romana.

In tale contesto di così vasto raggio, questo numero ribadisce l’inserimento fra le rubriche fisse di un Notiziario araldico curato dal Socio Ordinario IAGI Maurizio Carlo Alberto Gorra (uno spazio che, come recita la Presentazione a p. 3, ha fatto conoscere la testata “al vasto e raffinato mondo degli studiosi e appassionati di araldica”) e annuncia la nascita di altre due: Iconografia nell’arte (dedicata allo studio della lettura d’immagini sacre e profane, inaugurata con due contributi di I. Agnoli su una tela dell’Immacolata Concezione fra i Ss. Pietro e Rocco, e su un’altra effigiante San Francesco Saverio) e Documentazione d’archivio (saggi relativi a manoscritti recuperati, restaurati o comunque oggetto di nuovi studi e ricerche, ove S. G. Vicario esordisce parlando di documenti dell’archivio della famiglia siciliana de Spucches inerenti al diritto di terratico d’antica derivazione feudale).

Gli altri venti contributi di questo numero pertengono a: “Montenero Sabino e le ‘pietre del fuoco’”, di P. Ceruleo (sulle cave di pietra focaia che diedero forse nome al piccolo comune del Reatino, grazie alle selci nerastre estratte fino all’inizio del XX secolo); “Aspetti geo-paleontologici e paleologici nella formazione superiore del travertino di Tivoli Terme-scavo delle Acque Albule s.p.a.”, di A. Mancini (considerazioni scientifiche sulla genesi sedimentaria della pietra calcarea tipica dell’area tiburtina); “Aspetti della politica religiosa achemenide in Egitto: alcuni rilievi del tempio di Amon nell’oasi di Kharga”, di P. Romeo (sui problemi connessi a forme e modi della regalità tradizionale egizia dopo la conquista persiana); Archeometria”, di G. E. Gigante, e Archeostoriometria”, di S. G. Vicario (due contributi sulla nuova frontiera della ricerca storica e archeologica: l’applicazione delle “scienze della misura” alle discipline umanistiche); “Quattro iscrizioni latine del XVII e XVIII secolo da Monterorondo. Alcune osservazioni”, di A. de Luigi (trascrizione e interpretazione di lapidi ecclesiastiche nella cittadina della bassa Sabina); Talos, l’uomo di bronzo”, di L. Monte (la storia dell’“automa” della mitologia greca fra arte vascolare e numismatica); “Toponomastica e conoscenza delle caratteristiche ambientali: il caso di un tratto della campagna romana”, di M. Pirro (elenco e studio di 106 toponimi sparsi fra Roma e Guidonia-Montecelio); “La macchia di Gattaceca”, di P. Crucitti/S. Succedi/G. Rotella (esame geomorfologico di una riserva naturale protetta nel comune di Monterotondo); “Alcune novità documentarie sullo scultore Francesco Grassia”, di M. Meleo/J. Curzietti (sullo scultore siciliano del XVII secolo, finora scarsamente documentato e la cui vita si concluse a Roma, dove lasciò gran parte delle sue opere); “‘Occhio’ ed ereditarietà: testimonianze magistrali”, di S. G. Vicario (l’“occhio” acuto del critico d’arte Federico Zeri ereditato da quello clinico del padre medico); “Un ricordo di Attilio Pelosi”, di E. Angelani (sulla figura del giovanissimo partigiano di Monterotondo, ben noto in zona); Histria, opere d’arte restaurate da Paolo Veneziano a Tiepolo”, di S. G. Vicario (da un catalogo di opere d’arte l’occasione per parlare del distacco dell’area istriana dell’Italia); Galati Mamertino e i suoi fossili”, di C. di Patti (indagine geopaleontologica su un’area del Parco siciliano dei Nebrodi); “Un restauro a Mentana”, di R. Tomassini (sul ripristino conservativo di tre registri manoscritti del locale archivio parrocchiale); “Piazza Garibaldi”, dello stesso autore (storie e vicende del centro storico di Mentana); Monterotondo: cronache di una lite giudiziaria del XIX secolo”, di C. Bernardini (storia minuta e documentata di scorci di vita quotidiana nella provincia romana); “Luigi Salimei (1736-1817)”, di I. Silvestri (la produzione del “conte scultore” in Villa Borghese a Roma, tra nobiltà e arte); “Il toro e la rosa”, di A. Silvi (incontri e scontri fra Borgia e Orsini nel territorio sabino fra XV e XVI secolo); “La donna e la scrittura”, di C. Lombardo (estratto da una tesi di laurea sull’impegno politico e letterario della donna nel tempo); Notiziario archeologico, a cura di E. Moscetti; Note fra cronaca e storia, di S. G. Vicario; Notiziario araldico, di M. C. A. Gorra (contenente l’articolo “Rose sabine e tori valenzani fra storie rinascimentali e mitologia egizia” dedicato agli stemmi Orsini e Borgia; cinque recensioni, fra cui  Nobiltà 70, Il Mondo del Cavaliere 21, Storia del diritto nobiliare vol. I; l’articolo Considerazioni sullo stemma di Fonte Nuova); Notiziario bibliografico, con 13 recensioni di testi sull’area nomentana; Libri ricevuti, con altre 22 recensioni varie. (Maurizio Carlo Alberto Gorra, IAGI, AIOC)

 

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