RECENSIONI
LIBRI
Mariano Torre, Umberto II - venticinquesimo
Duca di Savoia quarto Re d’Italia, avvenimenti dell’8 settembre
1943 e del 2 giugno 1946, Collana delle famiglie reali, Bologna, 2006, pp.
176.
L’interessante opera è scritta in
omaggio all’ultimo Re d’Italia Umberto II riferendosi particolarmente
agli avvenimenti che vanno dall’8 settembre 1943 al 2 giugno 1946 che
conclusero la storia del Regno con la nascita della Repubblica. L’autore,
noto per avere trattato la
Casa Reale d’Italia in altre pubblicazioni, così
scrive nell’introduzione: “mi sono posto alcune domande concludendo con alcune
riflessioni. So di andare contro corrente alla ricerca di quella verità
che per anni è stata nascosta, di fatto nulla
di nuovo sotto il sole. Noi italiani abbiamo nel sangue il tradimento della
verità storica, intraprendendola secondo le convenienze politiche. Il
fiorentino impartiva i suoi feroci consigli per conquistare il potere, e per
conservarlo li impartiva ai principi, ai capitani di ventura, ai signori della
guerra che formavano la classe dominante del suo tempo. Ma la
lotta per il potere non è cambiata; e i consigli del Machiavelli
mantengono la loro validità”. Prosegue poi con alcune
considerazioni morali: “Facendo un
esempio su casa Savoia gli storici di maniera o salottieri, si sono
specializzati a scrivere saggi, sempre polemici, anche su quei personaggi che
nel bene o nel male hanno creato l’unità d’Italia. Non
è leale, né giusto, non è normale, ma è pazzia pura
parlare sempre male della propria Patria e di casa Savoia che ne fu
l’artefice. La Storia
è la vita della Patria. Occorre scrivere la storia, con serietà,
con intelligenza. I giovani sono desiderosi di conoscere, non si possono
spudoratamente ingannare, portandoli allo scontro con la vita, con la propria
famiglia. Errori ne facciamo tutti, l’Italia storicamente non è
diversa dagli altri Stati Europei, ma la sua storia è un bene comune che
non deve essere distrutto da ignoranti privi di
lealtà verso la propria Nazione. Scrivere la Storia vera è una esigenza irrinunciabile. Siamo figli di una tradizione,
antica, millenaria, nazionale e popolare, civile e religiosa, latina e
mediterranea...”. L’autore passa poi alla Prefazione casa Savoia, con
un excursus sulle vicende della dinastia sabauda dal capostipite Umberto dalle
Bianche Mani, alla trasformazione del comitato in ducato con Amedeo VIII,
trattando della nascita degli ordini dei Savoia, e l’evoluzione della
dinastia con Vittorio Amedeo II che diventa prima re
di Sicilia e poi re di Sardegna. Continua a delineare gli eventi storici che
portarono Carlo Alberto nel 1848 ad abdicare al trono a causa della I Guerra
d’Indipendenza, e alla nascita del Regno d’Italia con Vittorio Emanule II nel 1861, poi le vicende di Umberto I, Vittorio Emanule III ed Umberto II. Segue: L’educazione del Principe Umberto; Umberto e la sua giovinezza; Il
fidanzamento; Il matrimonio; Il Fascismo contro la Monarchia; 8 settembre 1943; 8 settembre ai raggi X; 8
settembre 1943: gli ordini c’erano; Analisi del settembre nero della Regia Marina Italiana; Resistenza Monarchica e di popolo; Polvere di stelle; Medaglie di presenza; Il Golpe del ‛46; Miseria e Nobiltà; Umberto
II; L’esilio; La morte di Umberto intervista a Pertini;
Conclusione; Cronistoria dal 13 maggio al 1° ottobre 1943; Cronologia la vita militare di Umberto II;
Referendum Istituzionale del 2 giugno
1946; Bibliografia generale; Galleria fotografica.
Nella sua semplicità di approccio
questo volume ci dispensa una notevole mole di notizie, fatti e aneddoti
veramente interessanti aiutando il lettore senza molto sforzo a comprendere
meglio un periodo storico corto ma intenso e al tempo stesso tanto discusso
della storia d’Italia. (Andrea Cafà)
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