RECENSIONI

 

LIBRI

 

 

Alfredo Franco, L’orma del Lupo. Origini e sviluppo di una famiglia feudale dell’Italia Meridionale nei secoli XI-XVII, pp. 150 - s.i.p., Poggiomarino, 2004.

La pubblicazione, che ha il patrocinio dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano, reca sei pagine di riferimenti bibliografici, scritte in caratteri minuscoli nitidi e fitti, di cui due di fonti documentarie e quattro di bibliografia edita, su un totale di pp. 150 di testo e poste immediatamente dopo la riproduzione della p. 163 del Discorsi delle famiglie estinte... del Della Marra (Napoli 1641) dedicata alla famiglia di cui si parla, occupata per metà dalla superba incisione del relativo stemma: già soltanto questi dettagli  permettono di rilevare il lavorìo e la passione con cui un’opera può essere stata preparata, curata e realizzata.

Quando poi, nello sfogliare il testo, ci si avvede della cura nella scelta delle immagini (ben equilibrata fra riproduzioni d’epoca e grafici computerizzati contemporanei), delle centinaia di note e di citazioni testuali, e soprattutto del fatto che anche in questo lavoro l’autore ha ribadito la propria pignoleria nel ricercare dati, e la conseguente chiarezza nell’organizzarli, possiamo ben dire che siamo di fronte all’ennesima dimostrazione che la passione è davvero il miglior motore della ricerca storica.

Una passione che, nel libro in esame, è stata certamente corroborata dal fatto di trattarsi dell’esito a stampa di una serie di ricerche genealogiche condotte dall’autore sulla propria famiglia, il quale ne ha affrontato la complessità con un piglio ed una competenza ammirabili data la sua giovane età ed in forma tale da permettere alla prestigiosa Presentazione di chiudersi affermando che essa consiste non solo in una ricostruzione genealogica, ma anzi in una larga e “buona visione storica di ambienti e di circostanze” (così precisa l’estensore, il prof. Gerardo Sangermano) presentati attraverso la particolare lente delle vicende personali e familiari. Il filo genealogico che l’autore cerca documentalmente di ricostruire arriva fino alla seconda metà del XIV secolo.

Da quel punto in su, l’assenza di certificazioni puntuali è stata da lui surrogata con l’attento esame di altre fonti storiche, la cui valutazione viene resa ostica dal progressivo rarefarsi nell’uso dei cognomen e dal fatto che questo in oggetto (Franco) deriva dal consolidarsi d’un antico appellativo aggettivante di natura particolarmente generica.

Con tali limiti vengono inserite le nove tavole genealogiche (collocate alle pp. 89-98) che cercano di dimostrare una certa ragionevolezza di tale esame.

Dal punto di vista più strettamente araldico, le note sulla bell’arma di famiglia alle pp. 85-87 evidenziano una certa accuratezza della ricerca nell’attenta elencazione delle diverse varianti rilevate, e compensano con un’azzeccata ipotesi sulla genesi della più antica di esse (un di rosso, a due fasce d’argento, che ragionevolmente s’immagina derivare dall’incrocio fra gli elementi costitutivi e quelli di rinforzo dello scudo usato nella realtà dal suo titolare) le evitabili generiche valutazioni simboliche sugli smalti e sulle figure che (tirando in ballo la mitologia ed in particolare le figure di Marte e Thor) vengono suggerite ad inizio paragrafo.

Nelle pagine a seguire le ricostruzioni grafiche di tutte codeste varianti, nonché degli stemmi delle famiglie collegate, attingono a livelli qualitativi apprezzabili per figure realizzate al computer, e che non stonano a fianco delle riproduzioni di stemmi d’epoca tratti da stampe o da manufatti visibili nei luoghi di permanenza della famiglia.

Un piccolo limite che ci permettiamo di segnalare è nel carattere di stampa utilizzato lungo l’intero testo: già inclinato di suo, ostacola l’evidenziamento di citazioni, menzioni o altre parti che giustamente necessitino d’un’ulteriore inclinazione.

Ma questi sono solo dettagli: nella sostanza si tratta di un buon lavoro degno di pubblicazione che davvero meriterebbe di essere preso ad esempio per questo genere di testi dediti a dare degna forma alla ricostruzione della propria genealogia particolarmente ora che la storia di famiglia sta assumendo una dimensione di interesse veramente ragguardevole. (Maurizio Carlo Alberto Gorra IAGI, AIOC)

 

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