Freddy Colt,
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Sanremo città della canzone. Non solo. Sanremo come città
che produce musica. Non unicamente di Festival si vive nell’estrema periferia
occidentale d’Italia. Qualcuno si è infatti accorto che “Sanremo è Sanremo”
anche e soprattutto perché esiste in loco un substrato degno di nota: un «fondo
umano» che è «genealogico», e racconta di vocazioni passate per eredità.
Lo studioso Freddy Colt rappresenta
l’avanguardia di questa suggestiva tesi. Nei suoi libri - l’ultimo, “
Ne “
L’autore, ricercatore musicale e archivista, apre la
narrazione sui fatti artistici delle principali famiglie della città dei fiori
dedite all’arte sacra ad Euterpe: un racconto per immagini nato anche sullo
stimolo di una ricerca preparata per un importante incontro di genealogia nella
primavera 2005: in appendice è pubblicato proprio il saggio che Freddy Colt ha
presentato al II Colloquio Internazionale
di Genealogia e Storia di Famiglia tenutosi nella Repubblica di San Marino,
dal titolo: “Genealogia d’Arte: le
dinastie musicali della città di Sanremo tra XIX e XX secolo”.
Il punto di partenza di Freddy Colt è ancora una volta la
passione e la conoscenza della cultura locale, così come della musica e della
«genealogia». Il punto di arrivo, una storia per istantanee e ritratti, quasi
tutti d’epoca, molti inediti, sui personaggi chiave di alcune particolari e artisticamente
prolifiche famiglie sanremesi; «casati» che dall’inizio del secolo XIX ai
nostri giorni hanno fatto musica, spesso con risultati eccellenti e
significativi, tenendo vivo il mito di una città che si dice “della canzone” -
e tale effettivamente è - proprio perché non si ferma alle sole estemporaneità
d’importazione festivaliera…
Presi in esame i casi delle famiglie sanremesi dei
Panizzi, dei Semiglia, dei Goya, dei Carcassola, dei Marabotto e degli
Spezialetti. Si raccontano fatti curiosi, gustose vicende esistenziali poco
conosciute e pure significative. La prosa scorrevole accompagna più di sessanta
foto di artisti di oggi e di ieri: strumentisti, compositori, direttori
d’orchestra, soubrette, liutai, menestrelli mossi da passione, competenza e tenacia.
Eventi di uomini con la “musica nel sangue”, sorta di gentiluomini della
cultura che hanno filiato e trasmesso il germe della melodia a figli e nipoti.
Per la sua particolare costruzione e forma, “
Dall’Ottocento alla fine del Novecento, si ripercorrono
così le tappe anche del costume di un’Italia coronata che diventa Repubblica.
Le immagini pubblicate, rigorosamente in bianco e nero su carta avorio, sono
«parlanti», e permettono al lettore di riscoprire personaggi, costumi,
ambientazioni di una Riviera all’apice del suo fulgore turistico e culturale.
Le numerose didascalie forniscono alcune sintetiche informazioni sugli artisti
ed il contesto sociale in cui si trovarono ad operare. Ottimo anche per i
semplici appassionati di storia.
Freddy Colt, cui - lo ricordiamo - si deve il primo
profilo di storia musicale della città (“Perché Sanremo è Sanremo?”, edizioni
Philobiblon, Ventimiglia 2004), uscito soltanto 9 mesi fa, ha ancora colto nel
segno. La sua nuova pubblicazione è realizzata con un contributo
dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sanremo ed edita dalla
«Mellophonium Broadsides», divisione musicologico-editoriale del Centro Studi
“Stan Kenton”, ad inaugurare la collana Documenti e sussidi. Si può
richiedere alla mail: centrokenton@tin.it (Valerio Venturi)