RECENSIONI

 

LIBRI

 

 

 

Freddy Colt, La Musica nel Sangue - Album fotografico delle dinastie musicali di Sanremo, ed. Mellophonium Broadsides, Sanremo 2005, pp. 72.

Sanremo città della canzone. Non solo. Sanremo come città che produce musica. Non unicamente di Festival si vive nell’estrema periferia occidentale d’Italia. Qualcuno si è infatti accorto che “Sanremo è Sanremo” anche e soprattutto perché esiste in loco un substrato degno di nota: un «fondo umano» che è «genealogico», e racconta di vocazioni passate per eredità.

Lo studioso Freddy Colt rappresenta l’avanguardia di questa suggestiva tesi. Nei suoi libri - l’ultimo, “La Musica nel Sangue” (ed. Mellophonium Broadsides), segue il precedente “Perché Sanremo é Sanremo” (ed. Philobiblon) - propone i fatti e le immagini della storia musicale del centro ligure avvalorando il fascinoso slogan-tormentone del Festival della Canzone.

Ne “La Musica nel Sangue”, il libro preso in esame, ci sono moltissime informazioni interessanti, sviluppate in 72 pagine di fotografie e parole. Tre i testi che introducono il lavoro di Colt: la prefazione istituzionale dell’Assessore ai Musei e Biblioteche Daniela Cassini, l’introduzione di Pier Felice degli Uberti, presidente dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano, la nota introduttiva del musicologo sanremese Marco Perotti.

L’autore, ricercatore musicale e archivista, apre la narrazione sui fatti artistici delle principali famiglie della città dei fiori dedite all’arte sacra ad Euterpe: un racconto per immagini nato anche sullo stimolo di una ricerca preparata per un importante incontro di genealogia nella primavera 2005: in appendice è pubblicato proprio il saggio che Freddy Colt ha presentato al II Colloquio Internazionale di Genealogia e Storia di Famiglia tenutosi nella Repubblica di San Marino, dal titolo: “Genealogia d’Arte: le dinastie musicali della città di Sanremo tra XIX e XX secolo”.

Il punto di partenza di Freddy Colt è ancora una volta la passione e la conoscenza della cultura locale, così come della musica e della «genealogia». Il punto di arrivo, una storia per istantanee e ritratti, quasi tutti d’epoca, molti inediti, sui personaggi chiave di alcune particolari e artisticamente prolifiche famiglie sanremesi; «casati» che dall’inizio del secolo XIX ai nostri giorni hanno fatto musica, spesso con risultati eccellenti e significativi, tenendo vivo il mito di una città che si dice “della canzone” - e tale effettivamente è - proprio perché non si ferma alle sole estemporaneità d’importazione festivaliera…

Presi in esame i casi delle famiglie sanremesi dei Panizzi, dei Semiglia, dei Goya, dei Carcassola, dei Marabotto e degli Spezialetti. Si raccontano fatti curiosi, gustose vicende esistenziali poco conosciute e pure significative. La prosa scorrevole accompagna più di sessanta foto di artisti di oggi e di ieri: strumentisti, compositori, direttori d’orchestra, soubrette, liutai, menestrelli mossi da passione, competenza e tenacia. Eventi di uomini con la “musica nel sangue”, sorta di gentiluomini della cultura che hanno filiato e trasmesso il germe della melodia a figli e nipoti. Per la sua particolare costruzione e forma, “La Musica nel Sangue” si può comunque dire opera di interesse non solo localistico. La tesi sostenuta è infatti interessante tout court, e il lavoro approfondito. Proseguendo sul solco del recupero della memoria, questo libello documenta mediante «jpeg» d’epoca un aspetto curioso del retaggio artistico della provincia di Imperia, rimasto fino a ora malgré soi solo nelle corde della storia. Tale album fotografico, scaturito dai contatti che l’autore ha sviluppato con gli eredi di sei casati artistici della città, colma un vuoto. Un “vuoto” in realtà pieno: il riassunto di un secolo di vicende vissute da esponenti di dinastie creative autoctone o - in molti casi - stabilitesi a Sanremo per ragioni lavorative negli anni della «Belle Epoque».

Dall’Ottocento alla fine del Novecento, si ripercorrono così le tappe anche del costume di un’Italia coronata che diventa Repubblica. Le immagini pubblicate, rigorosamente in bianco e nero su carta avorio, sono «parlanti», e permettono al lettore di riscoprire personaggi, costumi, ambientazioni di una Riviera all’apice del suo fulgore turistico e culturale. Le numerose didascalie forniscono alcune sintetiche informazioni sugli artisti ed il contesto sociale in cui si trovarono ad operare. Ottimo anche per i semplici appassionati di storia.

Freddy Colt, cui - lo ricordiamo - si deve il primo profilo di storia musicale della città (“Perché Sanremo è Sanremo?”, edizioni Philobiblon, Ventimiglia 2004), uscito soltanto 9 mesi fa, ha ancora colto nel segno. La sua nuova pubblicazione è realizzata con un contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sanremo ed edita dalla «Mellophonium Broadsides», divisione musicologico-editoriale del Centro Studi “Stan Kenton”, ad inaugurare la collana Documenti e sussidi. Si può richiedere alla mail: centrokenton@tin.it (Valerio Venturi)

 

 

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