|
|
Otello Bullato, Ricerca genealogica
sugli ultimi Visconti, Vicenza, 1995, pp. 36, s.i.p., a cura dell'Associazione Vicentina Amici
dell'Araldica.
Questo breve e compendioso testo è stato
scritto con sobria pietas da un lontano
parente dei Visconti, il quale lo ha dedicato ai propri ascendenti “in linea
femminile, da un ramo parallelo della schiatta pavese che, con i Signori
milanesi, dominò Vicenza dal
In esso egli
espone le origini della nota famiglia lombarda e la genesi del loro stemma,
traendo entrambe dai più noti studi editi al riguardo: sotto questo punto di
vista, quindi, nulla che di nuovo si aggiunga alle nostre conoscenze.
Alle pp. 9-10, si espongono e si blasonano (con
bella maniera) diverse varianti dell'arma viscontea, legate ai diversi rami
della celebre famiglia, e le si accompagnano da scarsi disegni al tratto, molto
(fin troppo) sommari.
Seguono diverse riflessioni genealogiche sui
legami fra i Visconti di Pavia ed i Visconti di Milano, fondate soprattutto
sulla vox populi pavese che vede le famiglie
locali aventi tale cognome discendere tutte (bene o male) dalla più celebre
milanese; non abbiamo strumenti adatti per entrare nel merito, ma ci limitiamo
a sottolineare che da qui inizia il vero nocciolo del lavoro.
Da p.
31, l’Autore ricostruisce la discendenza propria ai Visconti di Pavia partendo
dall’anno 1630, ed accompagnando nomi e dati degli anni più vicini a noi con
citazioni documentali, dagherrotipi e fotografie.
È
doveroso sottolineare che, alle pp. 33÷35, il libriccino
termina con un’appendice sulla monetazione dei Visconti, svelta e rapida al
pari dell’intero lavoro, e nella quale spicca una riproduzione del grosso da
1 soldo e mezzo di Gian Galeazzo, volgarmente detto pegione
(nome tratto dal piccione, volatile in cui la fantasia popolare
modificava con errata interpretazione l'aquila coniata al di sopra del biscione visconteo). (Maurizio Carlo Alberto Gorra, IAGI)