L’Ordine del Merito sotto il titolo di San Giuseppe
(o Ordine di San Giuseppe)
Venne istituito dal granduca Ferdinando III d’Asburgo Lorena il 9 marzo 1807 quando egli, abbandonando la Toscana a causa dell’occupazione francese, governò il Granducato di Wurzburg.
Ferdinando III (1769-1824)
Rientrato nei suoi domini toscani, portò l’Ordine con sé, lo rinnovò in data 18 marzo 1817 e il 1° agosto ne fissò i regolamenti.
L’Ordine era al secondo posto degli Ordini granducali, e nel 1846 lo stesso Cibrario affermava che l’Ordine era molto stimato perché "si dispensa dal granduca con sapiente parsimonia".
Suo scopo era quello di "remunerare e distinguere chiunque per integrità dei costumi, per fedeltà e attaccamento al sovrano, per virtuose azioni, o per importanti servigi resi allo Stato si sia reso degno di speciale considerazione, e abbia acquisito nel pubblico quella buona reputazione, che è fondata sulle Doti pregevoli di cuore e dello spirito"; ricompensava sia il merito civile e militare, ed era aperto ai sacerdoti e agli stranieri.
Placca dell'Ordine di San Giuseppe
L’Ordine era diviso in tre classi, ed era a numero chiuso, ovvero:
- Gran Croci, il cui numero massimo era fissato in 20, riservata solo ai membri di cospicua nobiltà.
- Commendatori, il cui numero massimo era fissato in 30, da riservarsi a nobili ed eccezionalmente a non nobili, ma con grandi meriti, i quali potevano farsi iscrivere alla Nobiltà della Città cui appartenevano, acquisendo per loro e i loro discendenti la nobiltà ereditaria.
- Cavalieri, il cui numero massimo era fissato in 60, che comportava la nobiltà personale dell’insignito. Non erano compresi nel numero i sovrani e i principi regnanti.
Insegna e miniatura di Commendatore
Note sono le vicissitudini attraversate dagli Ordini degli stati pre-unitari, alle quali non sfugge nemmeno quello di San Giuseppe, soppresso11 dal governo provvisorio di Bettino Ricasoli il 18 marzo 1860, ma che tuttavia Ferdinando IV continuò a concedere anche dall’esilio, nominando un centinaio di cavalieri.
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Insegna di Cavaliere |
L’Ordine venne rivitalizzato il 19 marzo 1972 dall’arciduca Goffredo, granduca titolare di Toscana, che mantenne inalterati gli Statuti del 18 marzo 1817, mentre il Regolamento dell’1 agosto 1817 ebbe in data 22 settembre 1972 l’aggiunta al V Capitolo sotto il titolo "Disposizioni diverse" di tre paragrafi - sesto, settimo e ottavo. Al successore, l’arciduca Leopoldo, si deve il riordino dell’Ordine con i decreti in data 1 gennaio 1990 e 15 gennaio 1992, dove particolarmente all’art. 2 si dice: "Le norme sugli effetti nobilitanti dell’ammissione all’Ordine di San Giuseppe sono limitate a quei casi nei quali esse siano da Noi dichiarate applicabili, il numero dei quali in nessun caso potrà superare il numero degli insigniti fissato dagli Statuti originari dell’Ordine". Il 9 giugno 1994, l’arciduca Sigismondo, granduca titolare di Toscana, modifica gli Statuti nei quali si precisa ulteriormente il ruolo dell’Ordine nella società moderna12 , pur restando legato a premiare la fedeltà alla Casa Asburgo Lorena e l’attività a favore del progresso culturale e sociale della Toscana (art. 2 dello statuto). Il numero delle gran croci è stabilito in 30, dei commendatori in 60 e dei cavalieri in 150, oltre ai sovrani, capi di stato, principi, alti prelati e cavalieri di Santo Stefano. Le dame non possono superare il numero di 50 (con le solite eccezioni riguardanti le categorie di cui sopra). Il 21 dicembre 1997, vengono ampliati gli Statuti con l’introduzione dei gradi di cavaliere ufficiale e grande ufficiale. |
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Autorizzazione all'uso in base alla Legge 3 marzo 1951, n° 178
La decorazione è una croce bianca smaltata a sei bracci con punte dorate e arrotondate; la croce è caricata da uno scudo ovale, nel mezzo portante l’immagine di San Giuseppe circondata dalla legenda "Ubique Similis" e sul retro l’anno d’istituzione "1807" con le lettere S.J.F. Il nastro è rosso bordato di bianco.