Gli Asburgo Lorena Toscana

Stemma del Granduca Francesco Stefano di Lorena
A seguito del trattato di Vienna, Francesco Stefano, duca di Lorena e di Bar, marito di Maria Teresa d’Asburgo, figlia dell’Imperatore Carlo VI, rinunciò ai suoi Ducati che vennero ceduti alla Francia in cambio della Toscana.
Francesco Stefano di Lorena |
Maria Teresa d'Asburgo |
Il 24 gennaio 1737, sebbene fosse ancora vivo Gian Gastone, ultimo della dinastia medicea, Francesco Stefano di Lorena viene investito della Toscana; il 14 settembre 1745 diventa imperatore del Sacro Romano Impero.
Successivamente la Toscana viene assegnata il 14 luglio 1763 a Pietro Leopoldo, terzogenito di Francesco Stefano e di Maria Teresa, capostipite della linea granducale che regnerà, salvo la parentesi napoleonica, sino al 27 aprile 1859.
Il Granducato di Toscana aveva i seguenti sistemi premiali: l’Insigne Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire; l’Ordine del Merito sotto il titolo di San Giuseppe; l’Ordine del Merito militare e, secondo alcuni autori, l’Ordine al Merito Civile e l’Ordine della Croce Bianca.
I discendenti concessero e tuttora continuano a concedere come Ordini dinastici[1] l’Insigne Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire e l’Ordine del Merito sotto il titolo di San Giuseppe, entrambi inseriti nel Registro Internazionale degli Ordini Cavallereschi edito dalla Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi ed autorizzabili in Italia ai sensi della legge 3 marzo 1951, n. 178.
[1]
Non tutti gli
studiosi della materia sono concordi sul carattere dinastico, ad esempio il
Conte Pasini Frassoni Cav. di giustizia professo del S.M.O. di S. Stefano P.
e M. in La fine del S.M.O. di Santo Stefano Papa e Martire, Rivista
del Collegio Araldico, Roma, anno XIX, n. 4/1921, p. 148 scrive: "... E
dire che in omaggio all’occupazione del Granducato di Toscana da lui
riconosciuta, l’augusto Imperatore Francesco Giuseppe aveva poco prima
vietato ai principi di Lorena, di aggiungere al proprio nome il predicato di
Toscana, e al primogenito erede del granduca Ferdinando IV di assumere il
titolo di Granduca e di Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Stefaniano.
Così per un tratto cavalleresco di Francesco Giuseppe d’Asburgo, fedele
all’alleanza contratta con l’Italia, sparì una delle più nobili
istituzioni cavalleresche che costituirono per vari secoli una delle più
fulgide glorie dell’Italia".
Il
Pasini Frassoni modificò successivamente la sua posizione, riconoscendo il
carattere dinastico-familiare dell’Ordine sotto il Gran Magistero
dell’arciduca Giuseppe Ferdinando (Rivista del Collegio Araldico, Roma,
anno XX, n. 8/1924 p.317).
Studiosi
all’interno della Commissione invece propongono una nuova classificazione
che dovrebbe considerare l’Insigne Sacro Militare Ordine di Santo Stefano
Papa e Martire e l’Ordine del Merito sotto il titolo di San Giuseppe come
Ordini provenienti dal sistema premiale di uno Stato non più esistente,
conferiti dai discendenti di una Dinastia non più regnante.
Altri
studiosi sottolineano l’aspetto di ente canonico ed ordine equestre
legato all’Ordine di Santo Stefano Papa e Martire che lo inserisce in una
posizione diversa da quella di altri Ordini solo di merito o dinastici.
La
Costituzione della Repubblica Italiana alla XIV Disposizione transitoria e
finale recita: "I titoli nobiliari non sono riconosciuti. I predicati
di quelli esistenti prima del 28 ottobre 1922 valgono come parte del
nome...", tuttavia per completezza dell’articolo abbiamo inserito,
senza entrare in merito, i titoli nobiliari e i predicati così come
appaiono nei Ruoli e nelle fonti consultate.