I Vescovi della Diocesi di Chioggia

ARALDO BIANCO

VII
1182 - 1203


   Scudo non blasonato

    "Verosimilmente chioggiotto" secondo G. Vianelli ("Nuova serie de' vescovi di Malamocco e Chioggia", 1790, vol. I, p.109) e anche secondo D. Razza in "Storia popolare di Chioggia", 1898 (anticamente esisteva a Chioggia il casato dei Bianco, poi estintosi), Araldo Bianco resse la diocesi clodiense tra il 1182 e il 1203.

    Sostenne una vertenza con il vescovo di Castello in Venezia, Marco Niccolai, per la proprietà di una vigna sita in Pellestrina, coltivata da un certo Martino Contraco di Chioggia maggiore: entrambi i vescovi accampavano diritti su quel terreno, che poi fu assegnato al secondo. Gli stessi due vescovi nel 1192, in qualità di delegati apostolici, furono incaricati di risolvere la vertenza sorta tra il Capitolo di Trieste e il patriarca di Aquileia Gottifredo, il quale si rifiutava di riconoscere l'elezione a vescovo della diocesi triestina di Volcango. Ma questi fu poi riconosciuto e confermato.

    Altra ennesima vertenza fu affidata al Bianco da Papa Innocenzo III riguardante i Canonici della Cattedrale di Ferrara unitamente al patriarca di Grado per la pubblicazione o il rinnovo della scomunica e dell'interdetto alla città e Comune di Treviso: questi abitanti, in occasione di tumulti e di guerre, avevano trucidato il vescovo di Belluno, arrecando grave danno ed oltraggio al patriarca di Aquileia e ai vescovi di Feltre e Ceneda. Non si conosce la decisione presa.



Blasonature a cura di Giorgio Aldrighetti
Realizzazioni Html a cura di C. R.