Araldica Ecclesiastica
di Giorgio Aldrighetti





    In particolare, per le armi di un patriarca porta lo scudo timbrato da un cappello di verde, con cordoni e fiocchi dello stesso colore, in numero di trenta, disposti quindici per parte, in cinque ordini di 1, 2, 3, 4 e 5.

Ricordiamo, a tal proposito, che la Venerabile Curia Patriarcale di Venezia ci ha affidato l'incarico dell'ideazione, blasonatura ed esegesi dello stemma del nuovo patriarca di Venezia, Sua Eccellenza Reverendissima monsignor Angelo Scola, che ha preso possesso della cattedra di San Marco il 3 marzo 2002. Riportiamo, di conseguenza, quale atto di filiale devozione, la blasonatura dello stemma del patriarca Angelo: “D'azzurro alla barca all'antica, d'oro, munita di un solo albero centrale cimato dalla crocetta, dello stesso, l'albero unito a quattro sartie d'oro, due e due in sbarra ed in banda, e ornato, sotto la crocetta dalla fiamma desinente in tre code, sventolante in banda, d'argento, la barca con due bandiere all'antica a poppa, d'argento, astate d'oro, la barca sostenuta dal mare di azzurro ondato d'argento e accompagnata nel canton destro del capo dalla stella di otto raggi, d'oro; al capo patriarcale di Venezia: d'argento al leone passante, alato e nimbato, tenente con la zampa anteriore destra il libro aperto recante le parole nella prima facciata, in quattro righe, PAX TIBI MARCE, nella seconda facciata, similmente in quattro righe, EVANGELISTA MEUS, il tutto al naturale, con la scritta in lettere maiuscole romane di nero. Lo scudo, accollato ad una croce astile patriarcale d'oro, trifogliata, posta in palo, è timbrato da un cappello con cordoni e nappe di verde. Le nappe, in numero di trenta, sono disposte quindici per parte, in cinque ordini di 1, 2, 3, 4, 5. Sotto la scudo, nella lista bifida e svolazzante d'argento, il motto in lettere maiuscole di nero: SUFFICIT GRATIA TUA”.

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