Araldica Ecclesiastica
di Giorgio Aldrighetti





Le chiavi

Rappresentano la piena autorità del Sommo Pontefice di amministrare i tesori della Redenzione, meritati da Nostro Signore Gesù Cristo, e di insegnare la sua dottrina con autorità, in memoria del potere soprannaturale di legare e sciogliere, conferito a Pietro ed ai suoi successori da Gesù Cristo.

Le chiavi, nelAraldica Ecclesiastica, appaiono nel XIII secolo, poste in palo e addossate, con gli ingegni verso l'alto, a destra ed a sinistra. Dal XIV secolo, figureranno, invece, poste in decusse, sopra lo scudo e nel tempo, invece, addossate.

Nella simbologia araldica la prima chiave, a destra, d'oro, allude al potere che si estende al regno dei cieli; la seconda, a sinistra, d'argento, simboleggia, invece, l'autorità spirituale del papato sulla terra. Il de Beatiano afferma che le due chiavi, poste diagonalmente una d'oro e l'altra d'argento con i loro legamenti azzurri, denotano l'autorità data da Cristo a San Pietro e Suoi Successori.

Gli ingegni, quasi sempre, figurano traforati a forma di croce, per simboleggiare che il Papa detiene la potestà di legare e sciogliere, in virtù della morte di Gesù Cristo, e sono in alto, volti verso il cielo, mentre le impugnature in basso, nelle mani del vicario di Gesù Cristo. Il cordone con le nappe che lega le impugnature delle chiavi allude, invece, al legame fra i due poteri. Il colore del cordone è stato generalmente d'azzurro, ma nel tempo si trovano anche cordoni di rosso o d'oro.

Sembra che il primo papa che ha accollato le chiavi al proprio scudo gentilizio sia stato Bonifacio VIII (1294-1303). Alla morte di un Sommo Pontefice, sul catafalco veniva collocata la sola tiara, in quanto le chiavi araldiche pontificie, durante la sede vacante, passano nell'arme del cardinale camerlengo di S. R. C., che le pone accollate sopra o dietro lo scudo, assieme al gonfalone, che cima lo stemma. Infatti sino alla elezione del nuovo pontefice è il cardinale camerlengo che deve amministrare la Chiesa.

Ma le chiavi non figurano solo nell'emblema dei Sommi Pontefici e del cardinale camerlengo, durante la sede vacante, ma anche, come evidenziato, assieme alla tiara, nell'arme della Santa Sede e dei vari istituti e dicasteri vaticani, delle nunziature e delegazioni apostoliche. Le chiavi sono presenti, altresì, nelle insegne proprie delle basiliche pontificie, assieme al Gonfalone o ombrello papale, chiamato comunemente “basilica”.

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