Araldica Civica
Le insegne della Provincia di Venezia

di Giorgio Aldrighetti




“VITTORIO EMANUELE II
PER GRAZIA DI DIO E VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA

    Vedute le istanze della Provincia di Venezia per ottenere facoltà di far uso d uno stemma che ne simboleggi la personalità civile; Udito il parere della Consulta Araldica;

Sulla proposta del Nostro Ministro dell'Interno;

Abbiamo conceduto e concediamo alla Provincia di Venezia facoltà far uso dello stemma miniato sul foglio qui annesso che sarà firmato d'ordine Nostro dal Ministro proponente.

Il Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'Interno curerà la esecuzione del presente Decreto che sarà veduto dalla Consulta Araldica, registrato dalla Corte dei Conti e dagli Archivi di Stato.

Dato a Napoli addì 26 aprile 1875

Vittorio Emanuele” 9) (Tav. 149)


Il Decreto Reale venne, poi, registrato alla Corte dei Conti il 9 maggio 1875 e registrato nel Registro Araldico presso la Sovrintendenza degli Archivi di Stato, Roma, al n. 250 in data 19 giugno 1875.

Infatti il Ministero dell'Interno con nota prot. 666 Div. 6 Sez. 2 in data 14 Giugno 1875 così scriveva al Sig. Direttore dell'Archivio di Stato, Roma: “Per la trascrizione sul Registro araldico mando a V. S. Ill.ma l'accluso Decreto che concede l'uso di un particolare stemma alla provincia di Venezia, insieme con una miniatura dello stemma stesso che dev'essere conservata nella raccolta esistente in Archivio”. 10)

Il bozzetto dello stemma concesso alla Provincia di Venezia, allegato al Decreto Reale, porta in calce la seguente iscrizione: “Questo stemma fu conceduto alla Provincia di Venia con Decreto reale 6 Aprile 1875. Il Ministro dell'Interno”. 11)

Il successivo 15 giugno 1875 vedranno la luce le Regie Lettere Patenti che così recitano:


“VITTORIO EMANUELE II
PER GRAZIA DI DIO E VOLONTA' DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA

Ci piacque con decreto del 26 aprile ultimo concedere alla Provincia di Venezia l'uso di uno stemma. Ed essendo questo decreto stato trascritto come avevamo ordinato, nei registri della Consulta araldica, della Corte dei Conti e degli Archivi di Stato vogliamo ora spedire solenne documento della Nostra grazia alla Provincia concessionaria.

Perciò in virtù della Nostra Autorità Reale e Costituzionale dichiariamo che la Provincia di Venezia ha diritto di innalzare lo stemma miniato sul foglio qui annesso, e che è : d'azzurro, al leone d'oro, alato e diademato dello stesso, posto in maestà, accovacciato, tenente con le zampe anteriori avanti al petto un libro d'argento aperto scritto delle parole a lettere maiuscole romane di nero PAX TIBI MARCE, in tre linee sulla pagina verso, ed EVANGELISTA MEUS in altrettante linee sulla pagina recto, lo scudo cimato dalla corona propria delle Province.

Comandiamo quindi alle Nostre Corti di giustizia, ai Nostri Tribunali, a tutte le Potestà civili e militari di riconoscere e mantenere alla Provincia di Venezia il diritto specificato in queste Nostre Lettere Patenti che saranno sigillate col Nostro sigillo Reale, segnate da Noi, dal Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno, e vedute dal Presidente della Consulta araldica.

Date in Roma, addì 15 del mese di giugno dell'anno milleottocentosettantacinque vigesimosettimo del Nostro Regno.

Vittorio Emanuele”. 12)

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