Araldica Civica
di Giorgio Aldrighetti





    E' legittimo ora domandarsi quanti di questi enti alzino degli emblemi storicamente ed araldicamente perfetti. La risposta, purtroppo, è che ben poche amministrazioni usano degli stemmi rispettosi del proprio patrimonio araldico; infatti, osserviamo continuamente dei gonfaloni con le forme e le misure le più disparate, senza parlare degli stemmi in essi caricati che, nel tempo, tra l'altro, hanno persino modificato gli smalti e le positure delle figure.

Da una ricerca effettuata presso l'Archivio Centrale dello Stato e presso l'Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri abbiamo constatato, con vivo stupore, la sorprendente realtà che molti enti territoriali figurano, tuttora, sprovvisti di Decreti concessivi degli emblemi.

Parimenti è da osservare che parecchi enti hanno spesso smarrito l'originario decreto di concessione dello stemma e del gonfalone per cui, sovente, nascono errori grossolani nella rappresentazione delle figure araldiche e degli smalti nei gonfaloni e nella carta intestata dell'ente. A questi errori si aggiungono gli svarioni e le fantastiche interpretazioni di parecchi esecutori materiali delle riproduzioni delle armi, quali i dipintori, incisori, affrescatori e scultori, che non conoscendo le regole araldiche, costituiscono una vera spina nel fianco, da sempre, per gli araldisti.

    Infine è doveroso evidenziare che per ottenere il riconoscimento o sostituzione motivata degli emblemi araldici di un ente territoriale o morale, con Decreto del Presidente della Repubblica, necessita:

- istanza, in carta semplice a firma del Sindaco o Presidente della Provincia, della Regione o dell'ente morale, diretta al sig. Presidente della Repubblica;
- istanza, in bollo a firma del Sindaco o Presidente della Provincia, della Regione o dell'ente morale, diretta al sig. Presidente del Consiglio dei Ministri;
- delibera del consiglio o della giunta comunale o provinciale, regionale, o dell'ente morale in copia conforme, di adozione o sostituzione dello stemma, del gonfalone e della bandiera, sulla scorta dello studio storico araldico degli emblemi, curato da un valido araldista, che forma parte integrante del deliberato;
- bozzetti dello stemma, del gonfalone e della bandiera eseguiti a colori su cartoncino bianco di cm. 37 per 26 con l'autentica del Sindaco o Presidente della Provincia, della Regione o dell'ente morale, nel retro dei bozzetti. I bozzetti dovranno essere previamente concordati con l'Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma;
- marca competente ad uso amministrativo, per ottenere la copia conforme del Decreto Presidente della Repubblica concessivo degli emblemi araldici;
- lettera di accompagnamento diretta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio Araldico, Roma, con l'elenco dei documenti di cui sopra.


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